Esodati: presidio in Prefettura

Sollecitare le istituzioni a intervenire, premere sulla politica, manifestare solidarietà. Sono le motivazioni della giornata di mobilitazione promossa da Cgil Cisl Uil Lombardia per i lavoratori che a causa dell’allungamento dei tempi di pensionamento si trovano oggi senza lavoro e senza pensione. Sono i cosiddetti “esodati”, lavoratori che a pochi mesi dalla pensione (con la precedente legge) avevano concordato con l’azienda dimissioni anticipate e una quota di buonuscita per coprire volontariamente i contributi Inps, lasciati per strada dalla recente riforma. Domani, giovedì 15 marzo, la mobilitazione regionale si tradurrà in tutte le province con un presidio davanti alla Prefettura.

Cgil, Cisl e Uil Lombardia denunciano la grave situazione che riguarda almeno 20mila lavoratori della nostra regione che, sulla base della recente riforma che non ha voluto tenere in considerazione i percorsi di accompagnamento alla pensione già concordati, si trovano nella difficile situazione di non poter esigere il diritto alla pensione a fronte dell’esaurirsi degli ammortizzatori sociali. “Non è possibile – si legge nella nota sindacale – pensare di lasciare ‘a metà del guado’ lavoratori e lavoratrici che volontariamente avevano accettato percorsi di mobilità con la garanzia di raggiungere al termine della stessa il pensionamento. Si tratta di lavoratori e lavoratrici che provengono da aziende fortemente in crisi che non possono più contare su nessuna ricollocazione. Un paese moderno che ha preso atto di dover fare sacrifici non può accettare che questi vengano caricati su lavoratori e lavoratrici abbandonati senza nessuna tutela”. Cgil, Cisl e Uil Lombardia hanno rivolto in questi giorni a tutti i parlamentari lombardi un appello perché si rendano conto della gravità della situazione per migliaia di lavoratori lombardi e si impegnino in modo concreto e bipartisan per una soluzione ravvicinata.

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