Priorità ai bisogni delle persone. Il parcheggio sotto il Castello può aspettare!

Cgil Cisl Uil di Brescia chiedono al Comune capoluogo, come a tutti gli enti da cui dipendono servizi di rilevanza sociale e sanitaria, uno sforzo straordinario per ridefinire le priorità dell’azione pubblica che in una situazione di crisi come quella che stiamo attraversando non può che essere quella dei bisogni delle persone più deboli e più in difficoltà. Non è tempo di progetti faraonici come il parcheggio sotto il Castello che il Comune di Brescia ha messo a bilancio – ricordano i sindacati – ma di politiche mirate per la famiglia, gli anziani, i senza lavoro. L’appello di Cgil Cisl Uil è argomentato in un documento che ha un’unica preoccupazione:  impedire lo smantellamento del sistema dei servizi sociali.

 

NO AI TAGLI NEI SERVIZI SOCIALI
Documento di Cgil Cisl Uil Brescia

In queste settimane si stanno concretizzando sul territorio le ricadute dei tagli nei confronti degli enti locali che le manovre governative hanno deciso negli ultimi anni.

Abbiamo la consapevolezza che questa riduzione di risorse deriva dalla crisi che sta attanagliando le economie dei vari paesi e che costringe gli enti locali a rivedere i propri capitoli di spesa.
Riteniamo però che queste scelte debbano avvenire nel segno dell’equità e dell’ attenzione alla tutela delle fasce più deboli di cittadini.

Per questo motivo riteniamo che ogni ente coinvolto (Regione, Provincia Comune, Asl, Ospedale) adotti scelte trasparenti finalizzate al mantenimento della qualità dei servizi e alla tutela delle condizioni di lavoro di chi è chiamato a svolgere con efficacia un compito che ricade sulla vita quotidiana delle persone.

Sono proprio le pesanti condizioni economiche presenti in tante situazioni delle famiglie e dei pensionati che devono convincere i Comuni ad evitare che la riduzione delle risorse ricada sulle prestazioni sociali che erogano a sostegno delle situazioni disagiate. E’ una scelta politica che prioritariamente le varie amministrazioni devono fare decidendo di tagliare su spese e progetti che oggi devono passare in secondo piano rispetto alle difficoltà che le persone vivono.

Ma, già dai primi confronti, emergono scelte che vanno nella direzione sbagliata.

A partire dal Comune di Brescia che ha annunciato tagli sui servizi sociali pari a 4 milioni di euro per l’anno 2012.

C’è la decisione, tutta politica, di spostare le poche risorse economiche verso altre attività (parcheggio sotto il Castello, pensilina di Largo Formentone) impoverendo l’attività di sostegno alle persone in difficoltà del Comune di Brescia, in una situazione di crisi economica strutturale che ha comportato e comporterà maggiore difficoltà ai cittadini.

I tagli annunciati implicheranno che il Servizio Sociale non sarà più in grado di offrire risposte alle persone in grave difficoltà, i tagli colpiscono tutti, anziani, minori, disabili, famiglie, cittadini in difficoltà economica, disoccupati, cassaintegrati, malati, studenti.

Noi chiediamo cambiamenti profondi.

E’ necessario e indispensabile ripristinare le risorse economiche decurtate; le risorse vanno recuperate valorizzando il ruolo pubblico dell’Amministrazione comunale nell’intervento sociale di supporto alle persone in difficoltà facendo scelte precise quali:
· spostare parte degli introiti previsti dall’addizionale IRPEF comunale introdotta nel 2012 dalla Giunta comunale;
· concordare con la Regione Lombardia lo spostamento di una parte di risorse dell’addizionale regionale che versano i cittadini;
· procrastinare le spese previste per le opere come il parcheggio sotto il Castello o lo spostamento della famosa pensilina di largo Formentone;
· attivare in maniera concreta un piano anti evasione per contrastare l’evasione fiscale e l’elusione contributiva, con la collaborazione di tutti per allargare le risorse a disposizione;
· riorganizzare il lavoro al fine di recuperare gli sprechi.

Questi interventi urgenti si possono e si devono fare subito. Il sindacato bresciano, consapevole dell’importanza e della necessità di non fare arretrare il sistema dei servizi, è disponibile sin da subito ad un confronto serrato per affrontare i problemi senza nessun atteggiamento remissivo ma con proposte concrete e con azioni decise per salvaguardare i cittadini ed impedire lo smantellamento del sistema dei servizi sociali.

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