La Cisl sulla sentenza Eternit: un verdetto di giustizia, un monito alle imprese e alla politica

Il Tribunale di Torino ha condannato a 16 anni di carcere ciascuno il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny, 65 anni, e il barone belga Louis De Cartier, 91 anni, che furono a capo della multinazionale Eternit. I due sono stati ritenuti colpevoli di disastro doloso permanente e omissione dolosa di misure antinfortunistiche. “Un verdetto di giustizia – ha commentato la Cisl – un monito alle imprese e alla politica”.

“La sentenza del tribunale di Torino – ha detto il Segretario confederale Cisl Fulvio Giacomassi – costituisce un verdetto di rilevante valore giuridico, morale ed anche economico in quanto non disperde le responsabilità verso le vittime, ma mette in carico direttamente ai proprietari le colpe e quindi le condanne”.

Per Giacomassi la sentenza è “un grande verdetto di giustizia, ma anche un monito alle imprese ed alla politica: più sicurezza nei posti di lavoro; più rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini da parte delle imprese; la politica, dal canto suo, garantisca sorveglianza sanitaria, operatività del Fondo nazionale di solidarietà per le vittime dell’amianto e bonifica dell’amianto in sicurezza. Solo in questo modo, infatti, si sarà esenti da gravi responsabilità per il presente e per il futuro”.

Sullo smaltimento del materiale il Segretario Cisl ha sottolineato l’esigenza di “semplificare e rendere meno onerose le bonifiche dell’amianto, con la disponibilità di discariche autorizzate e certificate, di aziende specializzate e l’accesso alla defiscalizzazione delle spese”.

“La Cisl – ha concluso Giacomassi – rinnova al Governo la richiesta del Tavolo Amianto per affrontare concretamente i problemi che ci si presentano tutti i giorni: sorveglianza sanitaria, fondo di solidarietà per le vittime e bonifica in sicurezza”.

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