La Cisl al Governo: adesso un tavolo comune

Un incontro sereno e produttivo. Così Raffaele Bonanni ha commentato il faccia a faccia di questo pomeriggio, durato oltre due ore, con il ministro Elsa Fornero per discutere sulla riforma del mercato del lavoro. “Abbiamo scambiato opinioni utili, propedeutiche per una discussione tra tutti i soggetti, che prima si fa meglio è, in modo tale da dare un orientamento comune”, ha detto il leader della Cisl per il quale “ora bisogna arrivare al più presto ad un incontro tra sindacati, imprenditori e Governo; ad un tavolo comune alla fine della consultazione preliminare”.

Ha precisato ancora Bonanni: “Non abbiamo parlato di nulla che porti a divisioni. In questa fase credo che occorre camminare su terreni già sperimentati e voluti da tutti. Abbiamo parlato di strumenti che già esistono e che devono essere magari rafforzati. Nella storia delle relazioni industriali si è già trovato un accordo di tutti i sindacati e le imprese messe insieme”.

Bonanni, così come successivamente il leader della Uil Angeletti, ha dunque messo sul tavolo la richiesta di rafforzare gli ammortizzatori sociali estendendoli a quei lavoratori atipici che finora non hanno goduto di questa copertura. Un altro passo che i sindacati vorrebbero dal Governo è quello di rendere più oneroso per le imprese il lavoro flessibile. Bisogna farlo pagare di più, spiega Bonanni, “per renderlo meno conveniente aumentando i contributi per finanziare l’estensione degli ammortizzatori sociali, la cui copertura non può essere lasciata alla sola fiscalità generale”.

La Cisl chiede di fare qualcosa per i giovani, le donne e gli ultracinquantenni che rischiano di perdere il lavoro. Per queste categorie, ha detto Bonanni, “bisogna trovare delle soluzioni incentivate fiscalmente”.

In riferimento agli incontri bilaterali tra il ministro Fornero e i rappresentanti delle parti sociali (dopo aver incontrato giovedì scorso il segretario della Cgil Susanna Camusso, il ministro del Lavoro incontrerà domani il segretario dell’Ugl Giovanni Centrella; mercoledì sarà la volta del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia) Bonanni ha sottolineato che “si tratta di un lavoro propedeutico e importante per darsi degli indirizzi senza confusione e che sappiano rassicurare i lavoratori e stimolare la crescita”. Il numero uno di Via Po chiederà a Camusso e Angeletti un incontro in tempi rapidi “per fare il punto in vista di un incontro sul lavoro e di un patto più globale. Di fronte a cose di buon senso saremo uniti, senz’altro”.

Domenica sera, intervistato a “Che tempo che fa” su RaiTre, il premier Mario Monti aveva sostenuto che “il Governo ha l’atteggiamento mentale di considerare che niente debba essere considerato un tabù tra le forze civili come il sindacato, il mondo produttivo e il governo pensando al futuro del Paese. In questo senso il mio ministro del Lavoro Elsa Fornero aveva citato l’articolo 18”. Bonanni ha replicato che per la Cisl non esistono tabù ma nello stesso tempo “l’art. 18 non deve essere nemmeno un totem per il Governo”.

La Cisl sollecita dunque con molta fermezza “una discussione aperta, altrimenti non si va da nessuna parte. E non può essere che il confronto con noi sia rigido e con le lobby morbidissimo”. Il Governo deve “cacciare via lobby e corporazioni”, ha sottolineato Bonanni intervistato oggi dal Tg1. E parlando delle banche e dell’obbligo per chi percepisce una pensione sopra i 1.000 euro di aprire un conto, il segretario generale della Cisl ha osservato che “i servizi bancari sono fra i più cari d’Europa”, sostenendo l’opportunità di non far pagare le operazioni a questa categoria di persone

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