Manca di convinzione la risposta di Brescia alle sfide della crisi?

C’è probabilmente un deficit di convinzione più che una mancanza di volontà nella maniera in cui Brescia sta affrontando la crisi. E’ questa l’impressione che emerge dall’analisi della Cisl su questi tre anni di gravi difficoltà economiche, produttive e occupazionali. Tentativi tanti, e tutti animati dalle migliori intenzioni, ma l’impressione è che troppo grande sia ancora il peso di un protagonismo singolare (tanto a livello di istituzioni, di enti e associazioni) perché riescano a prendere quota iniziative di sistema territoriale e settoriale. Prende spunto da questa considerazione la lettura della crisi sul nostro territorio che la Segreteria della Cisl di Brescia svilupperà oggi nel tradizionale appuntamento di fine anno con i giornalisti, con una particolare sottolineatura al ruolo decisivo che potrebbero avere più strutturate relazioni industriali nel nostro territorio, all’impegno da rinnovare per un confronto costante con i Comuni per la ricerca delle risposte più adeguate in tema di protezione sociale per lavoratori e famiglie in difficoltà a causa della crisi, e per pensionati e anziani, alla rivoluzione culturale prima ancora che organizzativa che il pubblico impiego chiede a tutti i suoi interlocutori per fare della pubblica amministrazione una efficiente interfaccia non solo alle esigenze di ogni singola persona ma anche agli sforzi del territorio per superare la crisi.

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