Rinnovato il contratto dei dipendenti da imprese della distribuzione cooperativa

Dopo diciotto mesi di trattativa le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uitltucs Uil e le associazioni delle imprese cooperative Ancc-Lega Coop, Federconsumo-Confcooperative, Aicc-Agci hanno siglato l’intesa di rinnovo del contratto nazionale dei circa 80.000 lavoratori e lavoratrici dipendenti da imprese della distribuzione cooperativa scaduto il 31 dicembre 2010.

L’intesa recepisce la riforma del modello contrattuale in ordine alla durata triennale, dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2013, all’avvio della contrattazione di secondo livello con l’introduzione di un elemento economico di garanzia ed agli incrementi economici definiti con il criterio Ipca.

L’accordo prevede inoltre a livello aziendale, la possibilità di attivare una procedura finalizzata alla sottoscrizione di intese in deroga ad istituti stabiliti dal contratto nazionale, qualora sussistano condizioni di sviluppo o di crisi, in tema di orario ed organizzazione del lavoro ad esclusione dei diritti individuali stabiliti da norme di legge. L’accordo disciplina anche nuove norme per la tenuta delle imprese cosiddette minori del settore che operano in contesti destrutturati ed a rischio spopolamento ed introduce la possibilità di ricorrere alla tipologia di lavoro part-time con orario sperimentale a 30 ore da realizzare tramite progetti da concordare al secondo livello di contrattazione. Tra le altre materie demandate a livello decentrato, oltre l’orario di lavoro, le iniziative da porre in essere per il contrasto all’assenteismo per malattia.

Le novità del rinnovo riguardano anche il tema della partecipazione con la previsione di un programma annuale di azioni positive per la parità tra uomini e donne finalizzato a fornire proposte utili all’integrazione ed alle pari opportunità da realizzarsi a livello di ciascuna cooperativa, nonchè la possibilità di richiedere a livello aziendale la creazione di organismi paritetici attinenti alla responsabilità sociale delle imprese.

Sulla parte economica, a copertura del periodo 1 gennaio 2011-30 novembre 2011 verrà erogato ai lavoratori in forza all’atto della sottoscrizione dell’intesa di rinnovo – con la retribuzione del mese di dicembre 2011 un conguaglio retributivo di € 182,00 riferito al IV?livello e da riparametrare per gli altri livelli professionali. L’aumento retributivo è di € 86,00 al IV livello da riparametrare per gli altri livelli.

Questa intesa apre nuove possibilità alla contrattazione decentrata, amplia lo spettro partecipativo, introduce nuove modalità di protagonismo per i rappresentanti sindacali aziendali e le organizzazioni sindacali, valorizza le dinamiche salariali più direttamente correlate alle performance economiche-produttive delle singole imprese e difende il potere di acquisto dei lavoratori del settore che per troppo tempo hanno atteso il rinnovo del loro contratto collettivo” ha dichiarato Alberto Pluda segretario generale della Fisascat CISL di Brescia .

In assenza di politiche pubbliche redistributive rinnovare i contratti assume una importanza rilevante soprattutto ai fini di un rilancio dei consumi – ha aggiunto Pluda – Possiamo affermare senza alcun dubbio che la difesa del potere di acquisto delle retribuzioni oggi passa sia attraverso i nuovi meccanismi di calcolo degli incrementi economici in linea con la riforma della contrattazione che consentono di recuperare l’andamento inflattivo sia per mezzo della contrattazione decentrata che consentirà di legare la crescita dei salari all’andamento della produttività“.

Le parti torneranno ad incontrarsi il prossimo mese di gennaio 2012 per predisporre il lavoro di scrittura definitiva del contratto nazionale di lavoro.

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