Effetto manovra: senza lavoro e senza pensione! Un lavoratore scrive a Monti

Come trovarsi improvvisamente senza lavoro, senza pensione e con un mare di preoccupazioni. E’ la storia di Beppe Zani, postino di Cortefranca iscritto alla Slp Cisl di Brescia, alle prese con delle decisioni del Governo che letteralmente gli stanno ribaltando la vita. Ce lo ha raccontato molto brevemente – ma efficacemente – in una registrazione che trovate nella sezione video del sito, e poi più diffusamente in una lettera aperta al Presidente del Consiglio che è stata pubblicata questa mattina dal quotidiano Bresciaoggi (vedi allegato in fondo a questa notizia). “ La Sua decisione di intervenire sulle pensioni di anzianità (40 anni di lavoro) senza sentire altre ragioni – scrive tra le altre cose Beppe Zani – mi ha messo nella condizione di essere senza lavoro e senza pensione. Sono dipendente di Poste SpA, il cui maggior azionista è il Suo ministero. A luglio ho sottoscritto le mie dimissioni (stanno incentivando l´uscita di chi è vicino alla pensione per età o per anzianità lavorativa) quando la condizione era 40 anni più uno di attesa per l´effettiva erogazione della pensione (pochi giorni dopo, questo anno è stato allungato di un altro mese). Al momento delle mie dimissioni, operative dal 01-11-11, avevo 39 anni e 6 mesi: avrei dovuto versare volontariamente altri 6 mesi di contributi per raggiungere i 40 anni richiesti. Oggi Lei decide che ne serviranno 42. Le sembra equo? Lei è un tecnico ed il Suo ruolo è quello di dare risposte ai problemi, a maggior ragione se sono intervenuti per effetto di una Sua decisione. Siccome Poste SpA non riassumerà le altre migliaia di persone nella mia stessa situazione, come pensa si possa risolvere questa questione?”.

Se le parole hanno un senso. Lettera aperta al Presidente del Consiglio

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