Grafici, carta, telecomunicazioni: il 40% dei lavoratori è in cassa integrazione

Cartiera di Toscolano, editrice La Scuola, Tipografia camuna, Telecom. Sono alcune delle situazioni che la Fistel, federazione che organizza i lavoratori dei settori informazione, spettacolo e telecomunicazioni aderenti alla Cisl, segue da vicino: partite aperte in un periodo difficile per il comparto a livello regionale, considerata una contrazione del mercato del 30%, la perdita dell´8% in termini di imprese, soprattutto piccole, e il 40% di lavoratori alle prese con ammortizzatori sociali. Un quadro, non certo incoraggiante – che tuttavia non impedisce al sindacato di chiudere l´esercizio con un bilancio ancora positivo – emerso durante il Consiglio generale dell´organizzazione convocato alla «Ca´ Nöa»; a fianco del segretario generale territoriale, Marina Bordonali, il leader regionale, Gigi Pezzini. Il vertice della Fistel bresciana è completato dai segretari Riccardo Zumiani, Flavia Boselli e Giovanna Apostoli.

In merito alla vicenda della Cartiera, dopo il recente incontro con la proprietà – ha evidenziato la disponibilità per tutti gli ammortizzatori sociali – ora l´attenzione è rivolta al confronto di lunedì prossimo in Regione dove si affronterà anche il tema del contratto di solidarietà. Nel frattempo, come evidenzia la Fistel, a Toscolano «macchina XI non è più ripartita e lo stabilimento continua a funzionare con un unico impianto». Un´altra realtà al centro dell´attenzione è l´editrice La Scuola di Brescia: entro fine anno viene auspicata la conclusione della trattativa «per la cessione e il rilancio» del ramo d´azienda della stampa «a una società, non lombarda e forte di un´esperienza che dura da due secoli, con il passaggio di 35 addetti». Da entrambe le parti ci sono impegni per evitare qualsiasi impatto sociale. In città, quindi rimarrà il core-business dell´editoria.

Tra le vicende evidenziate dai delegati anche il trasferimento da Breno a Brescia della Tipografia Camuna, «con disagio per i 21 dipendenti, anche se è garantito il mantenimento dell´intera forza lavoro». Senza dimenticare «le incongruenze in Telecom, dove la mobilità e la solidarietà sono associate agli straordinari per squilibri a livello nazionale».

In un contesto territoriale non privo di incognite, per il sindacato di via Altipiano d´Asiago anche una nota positiva, con riferimento al gruppo Poligrafica San Faustino di Castrezzato, quotato in Borsa. «Per la prima volta, dopo anni di assemblee fuori dai cancelli, con un solo tenace iscritto – spiega Marina Bordonali -, l´azienda ha aperto alla Fistel. Ci confronteremo sul percorso di riorganizzazione prospettato dai vertici, che tuttavia hanno già assicurato la disponibilità a garantire le tutele per i lavoratori interessati. Buona parte dei 140 occupati ora ha la nostra tessera». (M.BI Bresciaoggi 3.12.2011)

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