Un anno vissuto generosamente. La Festa del Volontariato chiude l’Anno europeo

Con la Festa del Volontariato in programma sabato 3 dicembre, Brescia conclude un anno intenso di iniziative, manifestazioni e progetti messi in campo da gennaio ad oggi nell’ambito dell’Anno europeo delle attività di volontariato. In un supplemento del Giornale di Brescia dedicato alla presentazione delle realtà bresciane, spazio anche per Anteas e Anolf .

L’Anno europeo del Volontariato è nato dalla volontà di incoraggiare e sostenere gli sforzi delle comunità, degli Stati membri, delle autorità locali e regionali per creare nella società civile condizioni favorevoli al volontariato nell’Unione. Fra i principali obiettivi vi era quello di aumentare la visibilità e quindi la conoscenza delle attività e delle iniziative realizzate dai soggetti del Terzo Settore, ponendo al centro la comunità e il territorio, quali ambiti in cui si accrescono relazioni solidali e partecipative.
“Brescia non si è sottratta a questi doveri – rileva questa mattina il Giornale di Brescia presentando un supplemento di sedici pagine interamente dedicato alle realtà di volontariato bresciane – ed ha proposto moltissime occasioni aggregative in cui associazioni, istituzioni e cittadini si sono incontrati e conosciuti: mostre, convegni, rassegne cinematografiche, feste e momenti di riflessione e discussione che hanno coinvolto la città e molti paesi della provincia”.

Una pagina del supplemento è dedicata ad Anteas e Anolf, le due associazioni di volontariato nate dall’esperienza della Cisl.

 

ANTEAS E ANOLF, DALLA PARTE DELLE FASCE PIU’ DEBOLI
Giornale di Brescia – venerdì 2 dicembre 2011

L’Anteas, associazione nazionale terza età attiva per la solidarietà e l’Anolf – Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere, sono due realtà a carattere volontario promosse dalla Cisl per rispondere a diverse esigenze della popolazione.

Anteas – racconta il presidente Gianni Vezzoni – è promossa dagli anziani e aperta all’incontro con i giovani e con tutti coloro che condividono l’impegno della solidarietà civile e sociale. Anteas ha oggi una dimensione nazionale, regionale e territoriale. A Brescia impegna circa 300 volontari attivi per più di un migliaio di soci, mentre a livello nazionale aderiscono oltre 463 associazioni per più di sessantaduemila soci. Da sempre Anteas privilegia attività che nascono come risposte a bisogni locali.
L’arco delle attività è molto diversificato poiché ogni associazione ha una sua precisa vocazione. Una delle attività che ci occupa maggiormente è comunque la gestione della Casa Famiglia al villaggio Badia (nella foto in alto a sinistra la sala di ricreazione della struttura) in cui i volontari sono impegnati in pianta stabile al fianco del personale di servizio. Svariate poi le iniziative nel campo dell’assistenza sociale e sanitaria, della sicurezza sociale, della ricerca e della formazione, della promozione culturale e della tutela ambientale.

L’Anolf, costituita nel dicembre del 1989, è invece un’associazione di immigrati di varie etnie che ha come scopo la crescita dell’amicizia e della fratellanza tra i popoli, nello spirito della Costituzione italiana.
L’Associazione – racconta la presidente Giovanna Mantelli – si fonda sul protagonismo degli immigrati per la tutela delle loro esigenze e la crescita della nostra società. L’Anolf è nata per realizzare un obiettivo ambizioso, difficile, ma profondamente giusto: contribuire a creare una società aperta verso le diversità in un mondo sempre più multietnico, multiculturale, nel rispetto e nella valorizzazione delle specificità etniche, culturali e religiose.
A Brescia l’associazione è attiva per quanto riguarda l’assistenza nello svolgimento delle pratiche per carte di soggiorno e permessi, ricongiungimenti famigliari, richieste di cittadinanza, sportello residenze, richiesta del test di lingua italiana, pratiche relative alla questura e alla prefettura.

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