Sindacati, imprenditori e istituzioni: insieme per ridare slancio al potenziale del Nord

Stringere un Patto tra Regioni, sindacati e imprenditori, per ridare slancio al potenziale di sviluppo del Nord. E’ il messaggio lanciato questa mattina, dal palco dell’Auditorium Don Bosco a Milano, dai maggiori esponenti delle forze sociali riuniti nel capoluogo lombardo per l’iniziativa delle Cisl di Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e Veneto dal titolo: “Un gioco di squadra per il paese”.

“Vogliamo reagire insieme ai territori – ha spiegato Gigi Petteni, segretario generale della Cisl lombarda – che sono i più vivaci della realtà economica e sociale italiana, rilanciando con forza il ruolo del manifatturiero e delle relazioni industriali, affinché possano diventare un elemento dinamico per lo sviluppo economico e per attirare investimenti”.

Infrastrutture e welfare sono gli altri due capitoli strategici del “manifesto per il Nord” presentato questa mattina, che non vuole fomentare una contrapposizone territoriale, ma rilanciare la necessità di attuare il federalismo. “Se ne parla da molto, ma ancora non se n’è fatto nulla – ha detto Petteni -. Se vogliamo invertire la deriva che ci allontana dalle aree avanzate, le regioni meglio amministrate devono assumere la leadership del cambiamento”.

Con i segretari generali delle Cisl delle altre regioni del Nord – Franca Porto per il Veneto, Giovanna Ventura per il Piemonte, Giorgio Graziani per l’Emilia Romagna e Sergio Migliorini per la Liguria – hanno portato il loro contributo al dibattito il sociologo Aldo Bonomi e l’analista Luca Romano. Sono intervenuti anche i presidenti delle Regioni Roberto Formigoni, Roberto Cota e Vasco Errani. “Siamo pronti a lavorare al progetto di un Patto sociale – ha detto Formigoni -. In questa fase di crisi la riscossa deve partire dal basso, ma le istituzioni devono fare la loro parte”. “In primo luogo dobbiamo promuovere il lavoro – ha aggiunto – anche sperimentando nuove soluzioni, così come stiamo cercando di fare in Lombardia sul fronte degli ammortizzatori sociali”.

Il nuovo Patto interregionale, secondo il presidente Errani, dovrà concretizzarsi innanzitutto in un accordo con le banche, “per ricostruire una filiera di sostegno alle imprese”. La mattinata si è conclusa con gli interventi di Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria, e Mario Sassi, direttore centrale Lavoro di Confcommercio. “Dobbiamo dare sostegno alle istituzioni che hanno voglia di scommettere e quindi fare rete – ha detto Bonanni -. Del resto, le relazioni industriali che abbiamo disegnato sono uno strumento incredibile sul territorio e lo dimostra il lavoro sulla contrattazione decentrata”. (lombardia.cisl.it)

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