Nuovo Governo: incarico a Mario Monti. L’impegno: crescita ed equità sociale

Il Capo dello Stato ha affidato a Mario Monti l’incarico di formare il nuovo Governo. L’annuncio è avvenuto stasera al termine di una intensa giornata di consultazioni al Quirinale. Il senatore a vita ha accettato l’incarico impegnandosi a verificare le condizioni per dare vita ad un nuovo esecutivo. Monti ha assicurato che si metterà al lavoro con urgenza e scrupolo, assicurando che “l’Italia può superare la crisi con uno sforzo comune. Il Paese deve vincere la sfida del riscatto”. Tra gli obiettivi del presidente incaricato quello di “risanare la situazione finanziaria, con attenzione alla crescita e all’equità sociale”.

“L’Italia è fragile e vanno evitate le elezioni anticipate, ma non c’è alcun ribaltamento del voto del 2008”, ha sottolineato Napolitano spiegando la sua decisione. Il Presidente della Repubblica ha anche ricordato come Mario Monti sia sempre rimasto fuori dalla mischia politica e goda di grande credibilità in Europa e in tutti gli ambienti internazionali.

E’ comunque una strada in salita, quella dell’ex commissario europeo. Il Pdl ha detto sì, dopo un sofferto dibattito interno, ponendo alcune condizioni, illustrate dal segretario Alfano: programma fondato sugli impegni presi per uscire dalla crisi nella lettera inviata all’Unione europea; durata dell’esecutivo collegata al contenuto di quel programma; presenza esclusivamente di ministri tecnici, che in questa legislatura non abbiano fatto del proprio impegno una militanza antigovernativa. E in un videomessaggio registrato stasera a Palazzo Chigi, Berlusconi ha ricordato che la crisi economica non è nata in Italia, ha rivendicato con orgoglio il lavoro svolto in questi anni dalla sua maggioranza e ha fatto sapere che non uscirà di scena ma anzi da domani raddoppierà il suo impegno politico. Un messaggio, questo, rivolto anche alla Lega, che a Napolitano ha invece confermato il suo no a Monti, ma Bossi ha lasciato una porta aperta in attesa di leggere il programma del nuovo premier.

Dal fronte delle opposizioni: il Pd dice sì a Monti e chiede un governo tecnico di transizione che, spiega il segretario Bersani, con decisioni rapide metta l’Italia in condizione di affrontare l’emergenza e fare le riforme, compresa quella elettorale. Via libera con riserva dell’Italia dei Valori. Dal Terzo Polo carta bianca all’ex commissario europeo, con l’auspicio, spiega Casini, che il governo duri sino alla fine della legislatura.

Intanto, il presidente del Consiglio europeo, Van Rompuy, in accordo con il presidente della Commissione europea Barroso, ha commentato che l’incarico a Monti “è un nuovo segnale incoraggiante che arriva dall’Italia”. (conquistedellavoro.it)

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