Nuove norme di sicurezza per chi lavora in ambienti potenzialmente pericolosi

Il 23 novembre entreranno in vigore le norme in materia di sicurezza sul lavoro negli ambienti confinati o sospetti di inquinamento. E’ stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il regolamento con le “norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi” che operano in questi ambienti (DPR 14 settembre 2011, n. 177). Per spiegare cosa si intende per “ambienti confinati” e la loro pericolosità basta ricordare i tragici infortuni sul lavoro che sono costati la vita agli addetti alla manutenzione di cisterne o pozzi.

La Legge specifica questi ambienti in tre passaggi:
all’art. 66 del D.lgs 81/08 indicando “pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie, cunicoli e in generale ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili ove sia possibile il rilascio di gas”;
all’art. 121 del D.lgs 81/08 specificando “pozzi, fogne, camini e fosse in genere che per la natura geologica del terreno o per la vicinanza di fabbriche, depositi, raffinerie, stazioni di compressione o decompressione, metanodotti, condutture gas che possono essere soggetti ad infiltrazioni pericolose”;
nell’allegato IV D.lgs 81/08 – punto 3 – citando “vasche, canalizzazioni, tubazioni, serbatoi, tini, recipienti e silos e simili ( in rete o non ) anche se vuoti”.

Il provvedimento – di cui si parlerà nel corso del convegno promosso dalla Cisl il prossimo 29  novembre – contiene sostanzialmente due serie di misure: nelle prime stabilisce i requisiti professionali necessari alle imprese e ai lavoratori autonomi  per operare negli ambienti confinati, mentre le seconde stabiliscono le specifiche procedure di sicurezza da adottare.

Per ogni ulteriore informazione e approfondinmento è possibile rivolgersi allo Sportello Sicurezza della Cisl.

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