Senza benzine per tre giorni. I gestori protestano: Governo inadempiente

Da martedì 8 a giovedì 10 novembre i benzinai aderenti alla Fegica Cisl ed alla Faib Confesercenti chiuderanno le loro pompe di benzina. Una protesta estrema, anteprima di un pacchetto di 15 giornate di sciopero, che ha come obiettivo principale il Governo e le sue inadempienze su liberalizzazione e mancato riconoscimento del ruolo di sostituto di imposta ricoperto dalla categoria.
La mancata liberalizzazione del settore impedisce letteralmente alle piccole imprese di gestione di competere sul libero mercato, e in più si azzera l’abbattimento forfetario che in passato è stato utilizzato per riconoscere alla Categoria il ruolo essenziale di “sostituto d’imposta” ricoperto a favore dello Stato. Ammontano infatti a circa 35 miliardi di euro le imposte che i gestori italiani incassano, custodiscono e riversano all’erario, sotto la loro assoluta responsabilità e a rischio anche della propria vita, come stanno a testimoniare le cronache quotidiane di furti e rapine ai danni delle pompe di benzina.

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