Fondimpresa: quando le aziende pagano la formazione e poi… se ne dimenticano
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Fondimpresa: quando le aziende pagano la formazione e poi… se ne dimenticano

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Pubblicato il 2 Novembre 2011

C’è uno strano slogan che gira per la città: Hai già pagato la formazione per il tuo personale. Solo che tu non lo sai. Gira per la città perché è stato messo negli spazi pubblicitari di alcuni autobus (oltre che essere stato pubblicato sulla stampa locale). Destinatari del messaggio sono gli imprenditori bresciani, e a promuoverlo è Fondimpresa, l’associazione costituita da Confindustria, Cgil Cisl e Uil per promuovere la formazione continua dei quadri, degli impiegati e degli operai delle imprese di qualunque settore economico. Ma perché una campagna pubblicitaria? cislbrescia.it lo ha chiesto a Paolo Reboni, Segretario Cisl che da molti anni segue per le questioni formative i rapporti con il sistema delle imprese bresciane.

Da dove vengono i soldi di cui dispone Fondimpresa?
Per quanto strano possa sembrare, vengono dalle aziende.

E come fanno, le aziende, a convincersi a mettere risorse su questo capitolo?
La contribuzione dello 0,30 % è versata dalla aziende sul “fondo INPS per la formazione continua”, gestito da Stato e Regioni. Dal 2000 a seguito di accordi interconfederali queste risorse possono essere destinate a fondi interprofessionali specifici, dando cioè risposte a bisogni di formazione meglio identificati e più precisi.

Quali sono le argomentazioni a sostegno di Fondimpresa?
La crisi economica e le gravissime ripercussioni sull’occupazione ha rimesso al centro delle politiche attive per il lavoro il tema della formazione. E’ attraverso la formazione che i lavoratori possono migliorare la loro professionalità, costruirsi nuove competenze, affrontare con qualche possibilità in più il mercato del lavoro. Pensata in questo modo, fatta in questo modo, la formazione non risponde solo all’interesse dei lavoratori ma anche a quello delle aziende: è ovvio che se un’azienda può contare su una forza lavoro più preparata, specificatamente preparata, può rispondere con più efficienza alle sfide della competizione.

Fin qui tutto chiaro. Ma se le aziende ci mettono soldi, perché bisogna ricordarglielo con una campagna pubblicitaria?
Perché la stragrande maggioranza delle aziende si dimentica di chiedere a Fondimpresa i corsi di formazione che ha già pagato. E noi forse, come sindacato, non insistiamo come dovremmo perché si presentino progetti di aggiornamento formativo. La campagna intrapresa sulla stampa e con la pubblicità sugli autobus è il richiamo, per tutti, ad una opportunità che in tempi di crisi come quelli che attraversiamo non si deve né dimenticare, né sottovalutare.