Prima vittoria (dopo quattro anni!) sulla pigrizia organizzativa di Poste Italiane

Ci sono voluti quattro anni! Giovanni Punzi, Segretario generale Slp Cisl, il sindacato dei lavoratori delle Poste, è combattuto tra la rabbia per le lentezze di Poste Italiane e la soddisfazione per un servizio finalmente più a misura di cittadini. La questione è quella delle raccomandate che i portalettere non possono consegnare per l’assenza dei destinatari (le raccomandate, come altri tipi di posta, vanno infatti firmate per ricevuta). Ora, fin che si abita in un paese, non ci sono grossi problemi: i cittadini sanno che devono andare all’ufficio postale a ritirare la loro corrispondenza. Ma per chi abita in città, soprattutto se si parla si anziani, le cose si complicano.

LE CONVENIENZE DELLE POSTE E QUELLE DEI CITTADINI
Poste Italiane ha stabilito dei punti di distribuzione della “posta inesitata” – così si dice nel burocratichese delle Poste – secondo le sue convenienze, che però non corrispondono a quelle della stragrande maggioranza dei suoi utenti. E così capita che per recuperare una raccomandata le persone debbano farsi dei veri e propri viaggi attraverso la città con la perdita di tempo e i relativi disagi che ognuno può immaginare.

LA CISL SOLLEVA IL PROBLEMA DAL 2007
Giovanni Punzi e il Sindacato dei postali della Cisl hanno cominciato nel 2007 a sollevare questo problema, con raccolta di firme, lettere, pressioni, coinvolgimento delle istituzioni. Una battaglia difficilissima che ha sbattuto per quattro anni contro il muro di gomma della direzione Poste Italiane di Brescia. Nei giorni scorsi è avvenuto però qualcosa che ha del miracoloso.

MIRACOLO! MIRACOLO!
Per ritirare le loro raccomandate gli abitanti del Quartiere Primo Maggio non dovranno più andare all’ufficio postale di Via Don Vender ma a quello, più vicino e per loro più comodo, di Via Lattanzio Gambara. Un ruolo importante lo ha giocato in questa decisione delle Poste il pressing della Circoscrizione Brescia-Ovest.

E ADESSO SI MUOVANO ANCHE LE ALTRE CIRCOSCRIZIONI
Tutto e bene quel che finisce bene?
“Insomma! La speranza è che adesso si faccia una riorganizzazione complessiva – risponde Punzi – che metta le ragioni dei cittadini davanti alla pigrizia organizzativa della dirigenza di Poste Italiane. E visto che il contributo della Circoscrizione è stato decisivo, Slp Cisl ha scritto a tutti gli altri Presidenti perché portino avanti analoghe richieste per favorire i cittadini del loro territorio. Ad ognuno di loro abbiamo scritto che Slp Cisl è fin d’ora a disposizione per documentare Circoscrizione per Circoscrizione le soluzioni più semplici e più immediate. La nostra battaglia per un servizio realmente vicino ai cittadini è sicuramente anche quella di chi, come i Presidenti delle Circoscrizioni, hanno la responsabilità delle strutture decentrate sul territorio”.

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