La Provincia, gli uffici giudiziari e i lavoratori nelle liste di mobilità

Le Segreterie Cisl Fp, Fp Cgil e Uilpa hanno inviato ai quotidiani una lettera per sollevare il problema Lavoratori Socialmente Utili impiegati presso gli Uffici Giudiziari di Brescia. “Gli LSU – ricordano le organizzazioni sindacali – sono lavoratori che, dopo un lungo periodo di cassa integrazione, sono entrati nelle liste di mobilità della Provincia di Brescia; lavoratori che percepiscono dall’Inps solo l´indennità di mobilità sia che risultino impiegati come LSU sia che rimangano a casa. Chi invece è chiamato a lavorare non può sottrarsi, pena di perdere l´indennità, e deve sostenere i costi del viaggio e del parcheggio per raggiungere il posto di lavoro, un costo che per questi lavoratori che percepiscono in media 400 euro al mese risulta particolarmente oneroso”.

LA RICOSTRUZIONE DELLA VICENDA
Nell’ottobre del 2010 l’Amministrazione Provinciale aveva deciso l’assegnazione degli LSU agli Uffici giudiziari. In un incontro con i dirigenti della Corte d´Appello e della Provincia avvenuto nello scorso mese di luglio, le organizzazioni sindacali avevano avanzato tra le richieste a favore di questi lavoratori almeno un rimborso spese viaggio, visto che li si “obbligava” a recarsi in tribunale anche se residenti al di fuori del comune di Brescia senza alcun tipo di rimborso. Inoltre, in merito ad un eventuale reiterazione del Protocollo, le parti avevano concordato un successivo incontro per il mese di settembre 2011, allo scopo di ridefinire nuove condizioni e mettere a punto un nuovo progetto, anche alla luce dello stanziamento di circa otto miliardi di euro a favore di politiche occupazionali stanziati dalla Regione Lombardia.

LE RICHIESTE SINDACALI
“Riteniamo la questione di particolare interesse per il nostro territorio – scrivono Cisl Fp, Cgil Fp e Uilpa – dato che il protocollo riguarda almeno un centinaio di lavoratori bresciani in mobilità, impiegati negli uffici del Palazzo di Giustizia di Brescia da circa un anno, che con il loro lavoro contribuiscono, senza costi aggiuntivi per il Ministero, al funzionamento di questi uffici in difficoltà per la enorme carenza di personale.

Come organizzazioni sindacali riteniamo un dovere tutelare anche questi lavoratori che sono alle porte della disoccupazione, che hanno diritto a soluzioni meno penalizzanti sia sotto il profilo economico che normativo. Ancora una volta chiediamo che la Provincia, a fronte dell’utilizzo gratuito di questi lavoratori, metta in campo delle risorse e si confronti con le parti sociali che questi lavoratori rappresentano”.

Etichette: , , , ,