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Saglia 1 / Ideal Standard e polo logistico: le parti dicano quanto credono nel progetto
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Saglia 1 / Ideal Standard e polo logistico: le parti dicano quanto credono nel progetto

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Pubblicato il 25 Ottobre 2011

Per Stefano Saglia, Sottosegretario al Ministero per lo Sviluppo economico, la soluzione delle difficoltà che si agitano attorno al Polo logistico alla Piccola Velocità di via Dalmazia – a cui è collegata la soluzione occupazionale degli ex lavoratori Ideal Standard attualmente rioccupati nella Arcese di Bassano Bresciano – è legata ad una verifica delle volontà delle parti in causa alla luce dei cambiamenti che la crisi economica ha determinato dal 2008 ad oggi. “Quando venne firmato il protocollo nel 2008 – ha dichiarato il Sottosegretario a Bresciaoggi – il mondo era diverso da oggi. Da allora molto è successo ma non si può pensare che il futuro della Piccola Velocità sia legata solo alla crisi dell’Ideal Standard, anche se quella partita ricopre un ruolo centrale”.
In qualche modo – osserva il giornale – una presa di posizione che avvalora alcuni timori, specie di parte industriale, secondo cui quell´area rischia di rimanere solo una somma di capannoni.
“Abbiamo impostato un lavoro che va avanti – risponde Saglia – c´è un impegno di Ideal Standard con il Governo, uno del Comune per l´intermodale e l´interesse della Provincia a che tutto vada nella direzione giusta ed anche la partecipazione delle Ferrovie, che tuttavia da quando si iniziò a discutere sono cambiate, ora l´attore in causa è Fs Logistica. Ma nel 2008 c´era una situazione diversa, quindi chiariamo quanto crediamo nel progetto della Piccola”.
Un ripensamento? incalza il cronista
“No, ripeto che il lavoro è impostato, non abbiamo perso nessuno per strada – anche perchè i lavoratori Ideal non sono stati abbandonati a se stessi – ma dobbiamo convincerci e fare passi decisivi”.