Polo logistico: lo scontro tra Provincia e Comune e la “zeppa” Ideal Standard
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Polo logistico: lo scontro tra Provincia e Comune e la “zeppa” Ideal Standard

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Pubblicato il 23 Ottobre 2011

Provincia contro Comune di Brescia. L’Assessore di Palazzo Broletto Corrado Ghirardelli ha spiegato alla Commissione trasporti del Consiglio provinciale che se il progetto del Polo logistico alla Piccola velocità di via Dalmazia è fermo la colpa è di Palazzo Loggia. La ricostruzione della vicenda (particolarmente efficace il resoconto che ne ha dato Bresciaoggi) viene chiusa dall’Assessore provinciale con una considerazione sulla vicenda Ideal Standard.

Ghirardelli non cita mai i lavoratori che da oltre un anno seguono con apprensione la vicenda visto che il loro posto di lavoro è legato all’insediamento della logistica Ideal Standard dentro il Polo da realizzare, ma si capisce dalle sue parole che ritiene la loro – e gli impegni che il Comune ha preso per salvaguardare la loro occupazione, una zeppa dentro il meccanismo.

Il Comune – ha detto i sostanza Ghirardelli davanti alla Commissione prima stabilisce con Fs Logistica l´utilizzo di 100 mila metri quadrati della Piccola, e oggi forza la mano vincolando 29 mila metri quadrati per Ideal standard, multinazionale che inizialmente era disponibile all´insediamento nella Piccola e oggi avanza la pretesa che a costruire i capannoni sia Fs Logistica, dimenticando che l´accordo con il Ministero prevedeva che fosse essa stessa a costruirli con l´aiuto degli enti. Insomma, per l’Assessore provinciale Ideal standard è una piccola parte del progetto, una presenza sopravvalutata che – pare di capire interpretando le sue parole – non deve e non può condizionare il progetto del Polo Logistico.

A stretto giro di posta la replica intervengono sulle dichiarazioni di Ghirardelli le organizzazioni sindacali. «Leggiamo sulla stampa locale – scrivono Filctem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil e Rsu dell’Ideal Sandard – che l’assessore Ghirardelli interviene con proprie raccomandazioni sui problemi che stanno fermando la realizzazione del progetto del Polo logistico alla Piccola velocità di via Dalmazia. Si legge che l’area per Ideal Standard è una piccola parte di un piano che deve realizzare un importante investimento per l’intera città».

«Vogliamo osservare che i lavoratori dell’Ideal Santard ed il sindacato non hanno mai smesso di chiedere e sollecitare risposte su ritardi ed ostacoli, ad ogni tavolo possibile, compreso quello coordinato dalla Provincia di Brescia, la cui ultima convocazione risale ormai a oltre un anno fa. Proprio per questo, se pur consapevoli di costituire solo una piccola parte, è altrettanto evidente anche quanto questo pezzo sia qualificante per l’intero progetto, di certo almeno quanto è strategica la collocazione del sito di via Milano».