Un saggio di Guido Baglioni sulla Val Trompia degli anni ’40. Lavoro: valore dominante

Guido Baglioni – professore emerito di sociologia all’Università di Milano – Bicocca,  valtrumplino di origine e milanese d’adozione – ha scritto alcune pagine su Gardone Val Trompia e la sua economia nella seconda metà degli anni Quaranta. Ne aveva anticipato alcuni passaggi in occasione del convegno promosso dalla Cisl bresciana lo scorso 17 settembre, proprio nel capoluogo valtrumplino, per la presentazione del suo libro “La lunga marcia della Cisl“, annunciando la pubblicazione del testo per l’autunno. Cosa che è avvenuta puntualmente sul sito de Il diario del lavoro, il giornale on line che si occupa in modo specifico di lavoro e di relazioni industriali . “E’ un testo interessante – scrive il giornale on line presentando il testo – che racconta  una società certamente più povera ma ricca di valori che facevano sopportare tutti i disagi perché non c’era discriminazione”.

Spiega Guido Baglioni nella premessa del breve saggio: “Tempo fa, invitato a tenere una conversazione al Forno di Tavernole, non ho scelto un tema economico-sociale o di relazioni industriali, uno di quelli di cui mi occupo da parecchi decenni. Sono, invece, tornato al passato, agli anni della mia adolescenza, perché mi sembrava più significativo e coinvolgente tentare di narrare e di rappresentare la realtà di Gardone in un periodo cruciale, drammatico e, subito dopo, di rinascita. Per questa scelta hanno contato ovviamente la componente soggettiva, la pressione della memoria, il ritorno alle “radici”, una soffusa malinconia (senza una più impegnativa nostalgia) verso un momento e un mondo, nei quali sono diventato adulto“.

Economia e società a Gardone Val Trompia negli anni Quaranta

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