Innovare per non soccombere

Non bastano i sei pullman previsti inizialmente per portare i bresciani alla manifestazione che la Cisl terrà domani mattina a Milano. In queste ultime ore se n’è già riempito un altro e numerose sono le segnalazioni di coloro che raggiungeranno Milano con mezzi propri. “Vogliamo farcela!” dice lo slogan della manifestazione alla quale hanno aderito anche le Acli della Lombardia e l’associazione Libera.

Sui contenuti dell’iniziativa torna questa mattina il Segretario generale della Cisl bresciana Enzo Torri in una intervista pubblicata da Bresciaoggi (che riportiamo di seguito) con questo titolo: Innovare per non soccombere.

«Se non vuole soccombere il sistema produttivo bresciano deve darsi una mossa. Lo impone la crisi; lo impone il quadro estremamente competitivo generato dall’economia globalizzata».
E’ categorico il segretario provinciale della Cisl Enzo Torri: «Rispetto alle aree con cui la Lombardia e Brescia devono misurarsi – spiega – stiamo perdendo il passo. Per affrontare le sfide di oggi e di domani servono nuovi stimoli. Non possiamo arrenderci a concorrere pensando di abbassare gli standard di qualità del lavoro.
E’ necessario tornare a investire, aggiornando le tante culture manifatturiere che hanno fatto del bresciano una delle aree produttive di riferimento, ma che oggi, lo dicono i dati, non risulta all’altezza dei cambiamenti in atto. Dobbiamo risvegliare la nostra vocazione industriale, creando maggiori sinergie tra il mondo dell’impresa e quello della scuola e della ricerca. In una parola: innovazione.
E’ questa, oggi più che mai, la via da battere per non subire gli effetti della competitività internazionale e gli effetti della crisi. Serve maggiore reattività e la consapevolezza che gli strumenti ci sono, a cominciare dal nostro know-how, che in passato ha fatto scuola. Soffriamo nelle aree di produzione del manifatturiero con le quali ci siamo affermati nel mondo. E’ da qui che anche il sistema produttivo bresciano deve ripartire, pianificando nuove strategie per il futuro che sappiano valorizzare quanto di meglio ci appartiene.
Le eccellenze non mancano e pertanto non possiamo stare a guardare».
Per voltare pagina serve dunque rimettere in moto la macchina degli investimenti: «Per questo – continua Torri – è fondamentale che il mondo del credito torni a scommettere sulle nostre aziende. Ma è altrettanto importante che le nostre aziende non si adagino, puntando su nuovi prodotti e su una formazione adeguata nei luoghi di lavoro. Solo così possiamo seriamente pensare di non farci schiacciare dalla concorrenza internazionale.
Brescia come il resto della Lombardia, dove negli ultimi 15 anni è stato accertato un generale rallentamento della produttività, devono tornare sui binari della competitività».

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