Stranieri a Brescia: nuove generazioni, motore dell’integrazione. IX Rapporto Ismu

La popolazione straniera nella provincia di Brescia cresce ancora – ma meno di quanto avvenuto negli anni scorsi – si stabilizza e mostra (dalle scelte abitative fino ai sentimenti di appartenenza nazionale) una volontà di integrazione che ha il suo motore nelle giovani generazioni degli immigrati. Lo dimostrano i dati del “Nono rapporto sull’immigrazione straniera nella provincia di Brescia”realizzato dalla Fondazione Ismu e dall’Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità

QUALCHE NUMERO
La popolazione straniera viene censita considerando tre diverse componenti: i residenti, ossia gli iscritti nelle anagrafi comunali della provincia, che posseggono dunque un valido titolo di soggiorno sul territorio italiano (164.000 unità alla data del 1 luglio 2010); i regolari non residenti, con titolo di permanenza in Italia ma non iscritti in anagrafe (che sono circa 12.200); gli irregolari, privi di un documento che ne legittimi il soggiorno in Italia, e conseguentemente privi anche di iscrizione anagrafica (calcolati in 15.500 unità)
“Sommando le tre diverse componenti – si legge nel rapporto Ismu – la popolazione straniera (…) in provincia di Brescia è valutata in (…) quasi 192.000 unità”. Di questi, circa 60.000 gravitano sulla città capoluogo.

DAL 2009 AL 2010 L’INCREMENTO E’ STATO DEL 3,6%
“Seppure l’ultimo aumento annuo sia solo del 3,6%, ovvero di meno di 7000 unità – annotano i ricercatori – si tratta della massima crescita assoluta tra quelle registrate (…) nelle province lombarde”; sono state infatti 6000 nel milanese, 4000 nell’area bergamasca, 2000 nel monzese, 1000 nelle province di Varese e di Como.

(LA SINTESI DEL RAPPORTO) – (IL RAPPORTO)

(GIORNALE DI BRESCIA 28.9.2011 Nuovi cittadini)

(BRESCIAOGGI 28.9.2011 Verso la normalizzazione)

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