La Cisl sul maxiemendamento alla manovra: ancora lontana equità ed efficacia

“Una decisione in palese contrasto con la necessaria coesione istituzionale sempre sollecitata dal Capo dello Stato, che impedisce il necessario rafforzamento della manovra sotto il profilo della equità sociale e dell’efficacia”. La Cisl giudica negativamente modifiche e aggiunte alla manovra economica decise nella notte dal Governo e trasferite in un maxiemendamento sul quale verrà posto in Senato il voto di fiducia. In un documento della Segreteria confederale “la Cisl esprime la propria contrarietà sull’adeguamento delle pensioni delle donne nel privato partirà già dal 2014 per arrivare ai 65 anni di età nel 2026″. La Cisl giudica negativamente la decisione dell’aumento dell’Iva e chiede invece la patrimoniale e un contributo solidarietà su chi non ha ritenuta alla fonte.

IL DOCUMENTO DELLA SEGRETERIA CONFEDERALE CISL

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