Controlli dei Carabinieri sulla regolarità dei contratti di lavoro per la vendemmia
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Controlli dei Carabinieri sulla regolarità dei contratti di lavoro per la vendemmia

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Pubblicato il 25 Agosto 2011

I Carabinieri del Comando compagnia di Chiari, assieme a personale specializzato dei Nas (Nuclei antisofisticazioni e sanità) e dei Nil (Nucleo di integrazione lavorativa) di Brescia, hanno svolto tra lunedì e martedì controlli a campione in cinque aziende vitivinicole della Franciacorta verificando la regolarità dei rapporti di lavoro applicati a 110 operai addetti in questi giorni alla vendemmia. Lo ha reso noto lo stesso Comando di Chiari in un comunicato trasmesso oggi agli organi di informazione bresciani. Una iniziativa che fa seguito alle preoccupazioni espresse dalla Fai Cisl sullo svilupparsi di forme di caporalato in Franciacorta, mascherate da attività di cooperative che propongono alle aziende lavoratori rumeni e polacchi chiedendo corrispettivi economici inferiori a quelli previsti dal contratto per i vendemmiatori.
I Carabinieri – si legge nel comunicato – “hanno acquisito tutta la documentazione attestante i rapporti lavorativi che sarà posta al vaglio dell’ispettorato per gli accertamenti circa eventuali irregolarità. Inoltre, sono in corso opportune verifiche sulle cooperative” di intermediazione di manodopera “per delineare compiutamente le modalità di reclutamento dei lavoratori e il loro trattamento contrattuale. Nella circostanza si è censita la presenza, quasi esclusiva, di lavoratori indiani, rumeni e polacchi assunti da cooperative con sede in Italia. Ilavoratori dell’est Europa, inoltre, arrivano nel nostro paese e permangono solo per il tempo utile alla raccolta per far poi rientro nei paesi d’origine”.
“Le verifiche – conclude il comunicato dei Carabinieri – sono state finalizzate al monitoraggio e alla prevenzione di eventuali reati legati al lavoro sommerso e al fenomeno del caporalato”.

Nella sezione video del sito è possibile rivedere il servizio messo realizzato da Teletutto sull’avio delle indagini dei Carabinieri e i servizi del TG1 e del TGR Lombardia realizzati dopo la denuncia della Fai Cisl di Brescia