Crisi e manovra viste da Brescia. La Cisl: sindacato e impresa devono costruire condizioni nuove
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Crisi e manovra viste da Brescia. La Cisl: sindacato e impresa devono costruire condizioni nuove

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Pubblicato il 23 Agosto 2011

Il quotidiano Bresciaoggi ha chiesto ad industriali, artigiani e organizzazioni sindacali una valutazione sulla crisi, sulla manovra d’emergenza varata dal Governo e sulle possibilità di una nuova fase di ripresa. Un giro di opinioni, pubblicato nell’edizione di oggi, dal quale emergono valutazioni condivise che il giornale di via Eritrea sintetizzate così nelle righe d’apertura dell’articolo: “Una manovra lacrime e sangue che – è la convinzione diffusa – non stimola la crescita, non ha il coraggio necessario per riforme strutturali e, soprattutto, non taglia burocrazia e costi della politica. Una forte incertezza sulle sorti del Governo, accompagnata a un giudizio critico sulla capacità, sia della maggioranza che dell’opposizione, di uscire dalla litigiosità per affrontare i problemi reali del Paese.” Se per gli industriali bresciani la sintesi è “riforme, impopolari ma necessarie” e per gli artigiani “interventi a sostegno dello sviluppo”, la Cisl parla di collaborazione e impegno comune tra sindacato e sistema imprenditoriale.
Il Segretario della Cisl Enzo Torri – scrive Bresciaoggi – rimarca la mancanza di coraggio nella manovra, in particolare nel sostegno al sistema produttivo, e punta l’attenzione, anche per Brescia, sull’importanza di fare investimenti e innovazione. «I mercati globali ci pongono nuove sfide, i lavoratori hanno bisogno di aziende che ci credono – sottolinea -. Insieme, sindacato e impresa, devono costruire nei luoghi di lavoro le condizioni più idonee che il momento richiede». E in prospettiva vede la sfida principale legata alla capacità che addetti e realtà economiche «avranno di cogliere tutti gli spazi produttivi possibili per realizzare quella crescita necessaria per distribuire maggiore ricchezza, per mantenere un welfare adeguato».