Tutti contro la manovra bis. Da Napolitano nuovo appello al confronto responsabile

Sulla manovra contro la crisi, nuovo appello del Presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano ha preso l’occasione della firma con la quale ieri ha formalmente emanato il Decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri e che oggi viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. In una nota diffusa dal Quirinale si sottolinea che la firma del Decreto legge da parte del Presidente della Repubblica avviene “nello spirito del giro d’orizzonte compiuto nei giorni scorsi sui gravi rischi per l’Italia determinati dalle tensioni sui mercati internazionali. Resta dunque ferma – prosegue il testo – la necessità di un confronto aperto in Parlamento e sul piano sociale, attento alle proposte avanzate con la responsabilità che l’attuale delicato momento richiede”. Il Presidente della Repubblica è chiaramente preoccupato dalle critiche alla manovra che sono arrivate da ogni parte dello schieramento politico, compreso quello della maggioranza, e dalle forze sociali.
Dal punto di vista sindacale le posizioni sono state ribadite dai tre Segretari generali di Cgil Cisl Uil. Susanna Camusso (scavalcata dalla Fiom che ha subito annunciato lo sciopero) ha detto che per la Cgil l’orizzonte è quello della mobilitazione. Più articolato il giudizio di Luigi Angeletti per la Uil e di Raffaele Bonanni per la Cisl, i quali hanno ricordato che i tagli dei costi della politica e l’innalzamento della tassazione delle rendite finanziarie sono storiche rivendicazioni del sindacato inserite nella manovra eletti. Ciò che va rivisto è il provvedimento sul pubblico impiego e il posticipo a 24 mesi del Tfr.

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