Delusione delle Parti sociali dopo l’incontro con il Governo

Alla chiusura di una giornata di panico nelle Borse europee (Milano ha perso il 6,65%) si è svolto a Palazzo Chigi l’incontro tra Governo e Parti sociali. Il Presidente del Consiglio si è limitato ad annunciare che la manovra economica sarà ristrutturata. Ma sul come farlo il Governo non ha detto nulla.Tutto è rinviato al Consiglio dei ministri che si terrà tra il 16 e il 18 agosto per approvare un decreto d’urgenza con cui arginare la tempesta dei mercati. Sindacato e Confindustria non hanno nascosto il loro disappunto e la loro delusione. Alla Cgil che per bocca di Susanna Camusso si dice pronta allo sciopero generale ha risposto il Segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni: «Ai mercati – ha detto – non si risponde con lo sciopero generale. Sarebbe uno sbaglio». Le parti sociali torneranno a confrontarsi tra loro prima del Consiglio dei Ministri della prossima settimana, per discutere di mercato del lavoro, un tema che hanno chiesto sia lasciato nella loro totale disponibilità.

IL COMMENTO più efficace sulla giornata e sulla situazione lo ha pubblicato dall’edizione on line del quotidiano La Stampa: “Le borse crollano. Dopo giorni e giorni di attesa il governo riceve le parti sociali e che fa? Spiega che “tutto sta precipitando” che “bisogna fare in fretta”, che “bisogna essere seri”. Ma non spiega cosa vuol fare, quando, in che tempi. “Abbiamo bisogno di tempo”, dice – in soldoni – Sacconi. E’ evidente che la fretta può arrecare solo danni, ma una settimana d’attesa potrebbe essere troppo. Invece di dare la sensazione di essere al lavoro e di tenere aggiornate le parti sociali sullo stato d’avanzamento, l’impressione è che si prenda tempo perché non si sappia bene che fare. In attesa della prossima lettera della Banca Centrale Europea”.

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