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Cose dell’altro mondo
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Cose dell’altro mondo

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Pubblicato il 8 Agosto 2011

C’è un film che ancora nessuno ha visto ma chè è già al centro di mille polemiche. Basta guardare il trailer per capirne le ragioni

Contro il film – che sarà in concorso a settembre al Festival del Cinema di Venezia – un parlamentare della Lega ha addirittura presentato una interrogazione al Ministro dei beni culturali. Eppure, riflettere sull’immigrazione, su cosa significa e che cosa rappresenta questo fenomeno è sempre necessario. Anche dal punto di vista economico, sia per il contributo alla produzione della ricchezza interna garantito dai lavoratori stranieri, sia per il valore delle rimesse che gli immigrati mandano alle famiglie nei paesi d’origine.

Proprio su questo aspetto particolare la Fondazione Leone Moressa ha diffuso l’analisi periodica sui flussi monetari in uscita dall’Italia. Un primo importante elemento su cui riflettere viene dalle stime della Banca mondiale: in alcuni Paesi in via di sviluppo le rimesse degli immigrati ammontano a più del doppio del totale degli aiuti pubblici allo sviluppo. Per tanti paesi poveri succede oggi quello che è successo nella prima metà del Novecento in Italia, quando il nostro Paese ha potuto contare per il suo decollo industriale proprio sul denaro che milioni di emigrati italiani rimandavano a casa.
A livello nazionale, nel 2010, sono stati inviati oltre 6,4 miliardi di euro di rimesse, un volume in calo rispetto agli anni precedenti a causa della crisi economica ed occupazionale che stiamo attraversando . Mediamente ogni straniero in Italia invia nel proprio Paese 1.508 euro all’anno. Secondo lo studio della Fondazione Moressa, si stima che i cinesi che risiedono in Italia riescano a mantenere oltre mezzo milione di connazionali in Patria.
Nel 2010 gli stranieri che vivono a Brescia e provincia hanno mandato oltre 120 milioni di euro di rimesse ai loro Paesi di origine. La cifra incide per l’1.9% del totale delle rimesse italiane e pone Brescia all’ottavo posto per consistenza tra le province del nostro Paese.