Ideal Standard tradita anche dalla Loggia

A distanza di quasi due anni dagli impegni firmati al Ministero dello Sviluppo Economico (dai link al termine della notizia è possibile leggere il testo dell’accordo e alcune dichiarazioni dei rappresentanti istituzionali) Femca Cisl, Filctem Cgil e Uilcem Uil tornano a chiedere a Comune di Brescia, Provincia e Ferrovie dello Stato la formalizzazione dell’accordo di attuazione del progetto della Piccola velocità. Preoccupano le più recenti decisioni urbanistiche del Comune: «Il Sindaco – scrivono in un comunicato Femca Cisl, Filctem Cgil e Uilcem Uil – ha sempre sostenuto che le aree a destinazione industriale (compresa quella di via Milano della Ideal Standard) non cambieranno la loro assegnazione d’uso, ma il nuovo Pgt (Piano di Governo del Territorio) della città dice l’esatto contrario». Secondo Cgil, Cisl e Uil, Fs Logistica non intende più investire nella riqualificazione dell’area, ma preferisce affidarla ad altri «e sarà un caso – evidenziano – ma Arcese, già partner di Ideal Standard, lavora da mesi per ottenere la propria partecipazione a un business che diventa interessi di molti».

LA DOCUMENTAZIONE DELLA VICENDA

(il verbale della riunione ministeriale del 28 luglio 2011) – (il comunicato stampa del Ministero dello Sviluppo economico del 17.11.2009) – (il testo dell’accordo Ideal Standard siglato al Ministero) – (Giornale di Brescia 25.9.2009) – (Bresciaoggi 26.9.2009) – (Giornale di Brescia 15.11.2010) –

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