Immigrati e riesame delle domande di soggiorno: procedure troppo lente
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Immigrati e riesame delle domande di soggiorno: procedure troppo lente

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Pubblicato il 29 Luglio 2011

Cgil Cisl Uil di Brescia esprimono preoccupazione per i “tempi delle verifiche, che non sono rispettosi delle attese a cui sono stati sottoposti gli immigrati coinvolti ”, sulle domande di regolarizazione respinte per il reato di clandestinità prima che la norma venisse di fatto cancellata dalla Corte di Giustizia europea e dal Consiglio di Stato. I Segretari gnerali delle tre organizzazioni – Galletti, Torri e Zanelli – lo scrivono in un comunicato spedito questa mattina agli organi di informazione bresciani. “Cgil Cisl Uil di Brescia – si legge nel testo – in questi giorni hanno svolto incontri con Prefetto, Ufficio del Lavoro e Questura per verificare l’andamento delle concessioni sui permessi di soggiorno bloccati per il reato di clandestinità e che, al termine del mesi di giugno, una circolare del Ministro dell’interno ha riammesso” ad un ulteriore esame prendendo atto della sopravvenuta nullità della norma.
“Ci sono ritardi rispetto ai tempi previsti che inizialmente si erano ipotizzati (n.d.r. vale a dire la fine di luglio) ed è necessario capirne le cause ma soprattutto rimuovere gli ostacoli che hanno fino ad ora impedito o rallentato il loro riesame, riconducibili essenzialmente alle modifiche organizzative e al cambiamento del personale che fino a ieri ha operato presso l’Ufficio provinciale del lavoro, soggetto che ha la responsabilità di avviare le varie procedure. In questi giorni seppur lentamente, e ancora troppo lentamente, delle oltre ottocento pratiche sospese ne sono state catalogate 470. Fra quelle già analizzate, 152 sono i casi rigettati per il reato di clandestinità. Alla data del 28 luglio sono 48 le comunicazioni inviate ai datori di lavoro interessati per completare le procedure stesse, mentre altre 25 sono state firmate per il successivo invio”.
“Continueremo a tenere monitorata la situazione – conclude il comunicato di Cgil Cisl Uil Brescia – affinché non solo non si rallentino queste operazioni ma vengano accelerate tutte la fasi che restituiscano legalità a coloro che in regola con la richiesta dei permessi, hanno aspettato per troppo tempo il riconoscimento del loro diritto”.