La Cisl in campo per correggere la manovra. Torri: “Contrattazione e mobilitazione”

La Cisl, le altre sigle sindacali e moltissime realtà sociali hanno espresso un giudizio negativo e molto duro sull’iniquità della manovra economica, sulla mancanza di prospettive e sulla rinuncia a provvedimenti realmente tesi alla crescita e allo sviluppo. Ma la manovra è diventata legge. A Enzo Torri, Segretario generale della Cisl bresciana, chiediamo com’è stato possibile che una protesta così generalizzata non abbia inciso sulla struttura della manovra.

La manovra è diventata legge con un iter parlamentare brevissimo perché l’Italia si è venuta a trovare in una gravissima situazione di emergenza. Ma le nostre critiche e la nostra determinazione perché si intervenga a correggere la manovra restano, anzi, si rafforzano.

Concretamente cosa significa?
La Cisl non accetta l’idea che i sacrifici per le famiglie, i lavoratori, i pensionati siano applicati da questa mattina mentre sono rimandati al 2014 i tagli ai costi della politica, vale a dire compensi spropositati, privilegi a non finire, rimborsi assolutamente ingiustificati, agevolazioni, benefit e tutto quello che sta venendo a galla in queste ore. Tutto questo è vergognosamente inaccettabile. Diciamo alla politica due cose: o dimostra da subito con atti di responsabilità, non con le parole, di essere in grado di rispondere alla richiesta di un ritorno alla normalità dei suoi costi che le viene fatta dal Paese, oppure sancirà in maniera definitiva il suo distacco dalla realtà, con conseguenze gravissime, io credo, sulla credibilità del sistema e sulla fiducia dei cittadini.

D’accordo, ma intanto la gente da questa mattina è alle prese con i ticket sanitari da pagare…
….e a fine anno si ritroverà con 600, 1000 Euro in più tra tasse e prelievi vari, lo so benissimo. Per questo la Cisl vuole da subito riaprire la contrattazione sociale a livello regionale – perché per quanto ci riguarda è la Regione Lombardia che tagliando i propri costi, ad esempio, che rinunciando alla pratica della mega consulenze riservate agli amici e agli amici degli amici può coprire il gettito previsto dai ticket sanitari e sollevare i cittadini lombardi da questa nuova forma di tassazione – per accelerare l’attuazione di un welfare solidale e di comunità.

E poi?
La contrattazione sociale che la Cisl svolge sul territorio attraverso la Federazione Pensionati avrà un ruolo ancora più rilevante. Noi ci muoveremo a livello territoriale per tutto ciò che è negoziabile sul territorio; lo stesso farà la Cisl Lombardia in Regione, mentre a livello nazionale la Cisl ha già chiesto l’apertura di tavoli di confronto per dimostrare che senza modificare i saldi della manovra è possibile rimodulare gli interventi spostando la pressione fiscale dalle famiglie, dal lavoro, dalle pensioni, ai redditi più alti, ai patrimoni e alle rendite. Senza trascurare che la lotta all’evasione e all’elusione fiscale deve assolutamente continuare e diventare lo strumento per recuperare miliardi di Euro oggi sottratti non allo Stato ma alla collettività, ad ognuno di noi.

C’è già chi parla di sciopero generale?
Se occorre si farà. Adesso però bisogna che tutti ci si metta a lavorare per cambiare la manovra, senza modificare il saldo complessivo, casomai migliorandolo. Gli spazi per intervenire ci sono. Se la politica farà quadrato per salvare esclusivamente i suoi privilegi non saremo noi ad avere problemi a scendere in piazza

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