Senza alternative. Una manovra economica iniqua che l’emergenza rende immodificabile
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Senza alternative. Una manovra economica iniqua che l’emergenza rende immodificabile

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Pubblicato il 15 Luglio 2011

Il Consiglio generale della Cisl di Brescia si è riunito questa mattina per discutere della manovra economica attualmente all’esame della Camera dei Deputati (dopo l’approvazione avvenuta ieri al Senato) e dell’accordo su contratti e rappresentanza raggiunto unitariamente da Cgil Cisl Uil con Confindustria.

La relazione d’apertura è stata svolta dal Segretario generale aggiunto della Cisl nazionale, Giorgio Santini. Sulla manovra economica del Governo Santini ha argomentato tutte le ragioni di dissenso che la Cisl ha posto fin dal momento della presentazione del documento. E’ evidente – ha detto il sindacalista – che cio che è avvenuto negli ultimi dieci giorni con l’attacco della speculazione ai titoli di stato e il crollo della borsa, ha portato a decisioni di emergenza che solo l’autorevolezza del Capo dello Stato ha potuto esigere tanto dal Governo quanto dall’opposizione. Ciò non toglie che quella che la Camera si appresta a votare resti una manovra iniqua dove ancora una volta il Governo impone sacrifici a tutti ma si guarda bene dal toccare gli interessi delle forze politiche che lo sostengono e rimanda ad un incerto futuro segnali convincenti sui tagli ai costi della politica.

Il documento sulla manovra economica approvato al termine del Consiglio generale della Cisl bresciana sintetizza i contenuti della discussione e la presa di posizione della Cisl.