Un Patto per il rilancio dell’occupazione nel comparto chimico-farmaceutico
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Un Patto per il rilancio dell’occupazione nel comparto chimico-farmaceutico

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Pubblicato il 27 Giugno 2011

Federchimica, Farmindustria e i sindacati dei chimici, Femca Cisl, Filctem Cgil e Uilcem Uil hanno siglato oggi a Milano un patto per il sostegno e lo sviluppo della competitività e dell’occupazione. Verranno costituiti gruppi di lavoro per individuare convergenze sui temi centrali del lavoro, della produttività, della redditività e della sua redistribuzione, per il sostegno e il rilancio della competitività delle imprese e dell’occupazione.
Imprese e sindacati hanno messo nero su bianco, non solo l’impegno di riconoscersi nel già consolidato modello partecipativo di relazioni industriali (welfare contrattuale integrativo, Osservatori nazionale e territoriale/aziendale) ma di rafforzarlo ed estenderlo, dedicando una apposita sessione di studio per monitorare i segnali contrastanti che arrivano dal settore: la produzione che torna a crescere (+6%), calo dell’occupazione inferiore agli anni precedenti (-1,4%), ma anche livelli di attività del 6% inferiori al 2007, ricorso alla cassa integrazione che resta elevato.
L’impegno comune è per il rilancio, nel rispetto delle normative previste dal contratto, scelte di politica industriale utili a migliorare la competitività delle imprese (innovazione, qualità, organizzazione) e promuovere “un impegno supplementare sulla produttività del lavoro che rappresenta un elemento fondamentale della competitività”.

Patto competitività e occupazione