Presidio immigrati: si rispettino le sentenze
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Presidio immigrati: si rispettino le sentenze

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Pubblicato il 19 Giugno 2011

Quarto giorno di presidio degli immigrati in Largo Formentone, a ridosso di Palazzo Loggia, sede del municipio e simbolo della città. Al centro della protesta c’è sempre la questione del mancato rilascio dei permessi di soggiorno ad un centinaio di stranieri che si sono visti negare il documento perché condannati come clandestini quando il Governo aveva introdotto questo reato con il cosiddetto “pacchetto sicurezza”, reato però successivamente cancellato da una sentenza della Corte di giustizia europea recepita in Italia da un pronunciamento del Consiglio di Stato. Dall’inizio del presidio, che è cominciato mercoledì nel tardo pomeriggio, tre immigrati stanno attuando lo sciopero della fame. Due settimane fa una circolare del Ministero dell’Interno sembrava poter portare a soluzione il problema, ma poi è stata ritirata per “approfondimenti di natura giuridica”. Sollecitato dalla Cisl bresciana a dare una risposta in linea con i dettati della giustizia europea e italiana, il ministro Maroni aveva promesso sabato scorso alla Festa Cisl di Levico una rapida soluzione. “Secondo indiscrezioni – scrive questa mattina il Giornale di Brescia – manca solo la firma del ministro perché la circolare divenga ufficiale. L’appuntamento di Pontida, con il tradizionale raduno leghista, sembra aver allungato i tempi anche per questioni di opportunità politica. L’apertura nei confronti degli immigrati sarebbe stata difficile da presentare al popolo del Carroccio. L’attesa dunque permane”.