Imprese di pulizia (5000 addetti nel bresciano): intesa per il rinnovo contrattuale
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Imprese di pulizia (5000 addetti nel bresciano): intesa per il rinnovo contrattuale

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Pubblicato il 1 Giugno 2011

Ci sono voluti 17 mesi di trattativa, ma alla fine l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale delle imprese di pulizia (scaduto il 31 dicembre 2009) è un testo ricco di novità e di concreti vantaggi per i 500.000 lavoratori del settore in Italia. “A Brescia – commenta Alberto Pluda, Segretario generale della Fisascat Cisl – i dipendenti delle imprese di pulizia sono quasi 5000. L’ipotesi di accordo è un importante risultato che riconosce salario, diritti e nuove tutele a questo piccolo esercito di lavoratrici e lavoratori troppo spesso considerati figli di un Dio minore”. In calce all’intesa ci sono le sigle di Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltrasporti Uil per i lavoratori, Fise Confindustria, Lega Coop Servizi, Federlavoro –Confcooperative, Psl-Agci, Unionservizi-Confapi per le imprese.
L’intesa recepisce la riforma del modello contrattuale siglata il 22 gennaio del 2009 in ordine alla durata triennale, al rilancio del secondo livello di contrattazione ed agli aumenti economici definiti sulla base dell’indice Ipca.
Tra gli altri punti qualificanti dell’accordo il rafforzamento della sfera di applicazione contrattuale, che sarà estesa anche agli addetti dei global service, e l’introduzione dell’assistenza sanitaria integrativa dal 1 luglio 2013 con la costituzione di un apposito fondo al quale confluirà la quota obbligatoria a carico delle imprese pari a 4 euro per i lavoratori fino a 28 ore settimanali ed a 6 Euro per coloro che superano le 28 ore di lavoro settimanale.
L’intesa rinforza anche il sistema della bilateralità prevedendo la costituzione degli enti bilaterali territoriali a cui confluirà il 70% delle risorse attraverso la contribuzione obbligatoria raccolta tramitela convenzione con l’Inps.
L’ipotesi di accordo definisce inoltre l’elemento economico di garanzia dell’effettivo decollo del secondo livello di contrattazione pari a 80 Euro al secondo livello. Tra le materie demandate a livello decentrato: azioni positive pari opportunità, orario e turnazione di lavoro, monitoraggio ore nsupplementari, modalità esplicative del regime di flessibilità, misure atte al miglioramento delle condizioni di lavoro.
Sulla parte economica definito l’aumento di 70 euro a regime al secondo livello che verrà erogato in quattro tranche con le seguenti modalità:
25 Euro dal 1 giugno 2011;
10 Euro dal 1 marzo 2012;
10 Euro dal 1 settembre 2012;
25 Euro 1 aprile 2013.
A margine dell’ipotesi di accordo è stato sottoscritto l’avviso comune che sarà parte integrante del contratto nazionale nel quale vengono richiamate le tematiche sulle quali sarà avviato un tavolo ministeriale ad hoc per la definizione degli interventi a sostegno del settore.

il testo dell’ipotesi di accordo

Legalità Regolarità Trasparenza