Aeroporto Brescia-Montichiari: attesa finita?
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Aeroporto Brescia-Montichiari: attesa finita?

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Pubblicato il 1 Giugno 2011

Verona, Brescia e Trento hanno raggiunto un accordo sull’assetto di un’unica società a cui la gestione degli aeroporti del Garda. E’ stato firmato ieri pomeriggio a Verona Villafranca. L’intesa è importante ma la partita sul futuro dello scalo di Brescia di Montichiari deve ancora cominciare. 
Il Giornale di Brescia scrive questa mattina che l’accordo getta “le basi all’ingresso di capitali bresciani nella Catullo Spa fino al 25%, così da porre la Leonessa alla pari con Trento, mentre Verona sarà al 50%. Con l’incorporazione di D’Annunzio Spa (già controllata al 99,9%), muterà anche la governance della nuova società: a Brescia e a Trento spetterà un vice presidente (oltre ad un direttore operativo dedicato a Montichiari), mentre il numero uno sarà veronese. E il vice bresciano avrà parere vincolante sulle scelte relative al D’Annunzio. Già previsto poi cosa accadrà in caso di nuove alleanze (con Milano o Bergamo) e l’arrivo di un socio esterno: in tal caso Brescia e Trento scenderebbero al 20% e Verona al 40%, per garantire al nuovo arrivato un 20%”.
Un accordo importante che dovrebbe mettere fine a contese che fino ad oggi hanno avuto come unico risultato quello di fare dell’aeroporto di Brescia Montichiari una struttura praticamente abbandonata.
Ma non bisogna farsi troppe illusioni. La partita partita è appena cominciata. La situazione è stata efficacemente sintetizzata da Bresciaoggi fin dall’edizione di ieri: “Resta un nodo da sciogliere, e non è cosa da poco. Entro 90 giorni sul tavolo dei bresciani (Abem e Cdc, e Provincia) arriverà infatti il piano industriale per questa nuova società. Il documento, che a quanto si è appreso sarebbe stato commissionato alla società Roland Berger Strategy Consultants, dovrebbe chiarire definitivamente quali sono le linee di sviluppo immaginate per il D’Annunzio. Quanti passeggeri sono previsti per i prossimi anni? Quale prospettiva per le merci e per il cargo (che già negli ultimi mesi sta decollando con un aumento di business dell’11%). Questo piano rappresenta secondo i soci bresciani il cuore per il rilancio del D’Annunzio: se le prospettive non li convinceranno, non è escluso che si tireranno indietro”.
Insomma, ci sarà ancora molta strada da fare prima che l’aeroporto di Brescia Montichiari torni ad essere animato da passeggeri in coda per un volo.