Tantissimi bresciani in piazza a ricordare le vittime della strage del 28 maggio 1974
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Tantissimi bresciani in piazza a ricordare le vittime della strage del 28 maggio 1974

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Pubblicato il 28 Maggio 2011

Tantissimi bresciani in piazza questa mattina per l’anniversario della strage di Piazza Loggia, per ricordare le otto vittime della bomba e il bisogno di verità e di giustizia che il tempo non cancella. Quell’attentato, a 37 anni di distanza , non è giunto ancora alla verità giudiziaria, all’individuzione di una chiara e precisa responsabilità.

Nella fotografia, da destra: Enzo Torri, Franco Castrezzati (seduto), Gigi Petteni e altri oratori.

C’ERA ANCHE FRANCO CASTREZZATI
Alla commemorazione di questa mattina ha voluto essere presente anche Franco Castrezzati, 85 anni, già Segretario generale della Fim e poi della Cisl di Brescia, il sindacalista che quella mattina del 28 magio 1974 in Piazza Loggia stava parlando dal palco della manifestazione antifascista quando scoppiò la bomba. Anche lui insieme alla delegazione di Cgil Cisl e Uil ha attraversato la piazza per deporre una corona di fiori alla stele che ricorda il luogo dell’attentato e che porta incisi i nomi delle otto vittime. Castrezzati è poi saluto sulla piccola pedana che fungeva da palco allestita per l’occasione proprio accanto alla stele

UNA PIAZZA STRACOLMA
Nel giro di pochi minuti Piazza Loggia si è poi riempita di gente, come da tempo non accadeva: lavoratori, pensionati, giovani, cittadini stranieri. Un segno importante: Brescia non dimentica, non si rassegna, non rinuncia, anche se sono passati 37 anni.

“I giovani hanno coscienza che esiste una realtà fatta di omertà e di connivenze – ha detto Alessandro Tura, diciottenne Presidente della Consulta degli studenti, primo dei tre interventi programmati nella manifestazione – Vogliamo opporci a questa realtà, per non diventare una generazione costretta a non guardare”. In qualche modo i giovani in piazza per questo 37° anniversario della strage si sono detti pronti a raccogliere il testimone: “Gli uomini passano ma le idee restano – ha concluso Tura – e le idee camminano meglio con le gambe dei giovani”. Giuseppe Montanti, dell’Associazione familiari delle vittime di Piazza Loggia, riflettendo sulla sentenza della Corte d’Assise di Brescia che pur confermando il quadro politico eversivo che costituisce la matrice della strage ha assolto tutti gli imputati, ha ribadito amarezza e delusione ma anche fiducia nella magistratura per la fase d’appello del processo”.

 

 

 

 

L’INTERVENTO DEL SEGRETRAIO DELLA CISL LOMBARDIA
Gigi Petteni, Segretario generale della Cisl Lombardia, oratore ufficiale della manifestazione, ha messo l’accento sulle piste di indagine suggerite dalla stessa sentenza di assoluzione degli imputati del novembre 2010: “ Connivenze, depistaggi, reticenze ed amnesie impediscono di far luce su ciò che è avvenuto. La ricerca della verità e della giustizia deve riprendere dunque da qui ”.

IL SEGRETO DI STATO OSTACOLO ALLA RICERCA DELLA VERITA’
Petteni è poi tornato su una questione che pesa sulla mancanza di giustizia per mandanti ed esecutori della strage di Piazza Loggia: “Il segreto di stato non ha permesso di acquisire elementi utili per individuare i colpevoli. Noi vorremmo che ci fossero meno segreti di stato e più giustizia, e che nessuno avesse la tentazione di riunciare a perseguirla”.