La protesta degli immigrati in Prefettura e in Consiglio comunale
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La protesta degli immigrati in Prefettura e in Consiglio comunale

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Pubblicato il 23 Maggio 2011

Palazzo Broletto e Palazzo Loggia, Prefettura e Consiglio comunale. La protesta degli immigrati che si sono visti respingere la richiesta del permesso di soggiorno ha fatto oggi pomeriggio la spola tra le due sedi istituzionali cittadine.

L’INCONTRO IN BROLETTO
Il Prefetto Narcisa Brassesco Pace ha ricevuto dopo le 17 una delegazione composta da Cgil Cisl Uil, Centro Migranti e associazione Diritti per tutti che nei giorni scorsi avevano sollecitato l’incontro per chiedere la riammissione delle domande respinte con la regolarizzazione colf e badanti del 2009 per il reato di clandestinità, una condizione che la Corte di giustizia europea e il Consiglio di Stato hanno decretato come non ostativa al rilascio di documenti.

LA POSIZIONE DEL PREFETTO
Il Prefetto ha sostenuto che “la pubblica amministrazione non puo’ cambiare orientamento sulla scorta di una sentenza ancorche’ molto importante”.
“Diverse volte – ha spiegato Narcisa Brassesco Pace – mi sono confrontata con gli organismi centrali che seguono attentamente la questione: nel caso specifico è chiaro che l’effetto della normativa non è retroattivo. Non può dunque riguardare casi già definiti. La Prefettura non può fare nulla per riaprire le pratiche. Per muoversi in tal senso serve una nuova legge oppure un provvedimento d’urgenza del Governo”.
“Per quanto ci riguarda – ha concluso il Prefetto – ci comporteremo di conseguenza, completando comunque rapidamente il vaglio delle poche decine di pratiche ancora da esaminare, o applicando con tempestività eventuali sospensive del Tar”.

DALLA PREFETTURA AL MUNICIPIO
Al di là dell’esito – che però nessuno poteva onestamente immaginare molto diverso – l’incontro con il Prefetto è stato un segno importante di attenzione verso i problemi che il presidio degli immigrati intende sollevare.
Se n’è discusso successivamente anche a margine del Consiglio comunale di Brescia riunito in Palazzo Loggia .  Al termine della riunione i capigruppo consiliari hanno iniziato l’esame di un documento sulla vicenda. La bozza in discussione a notte inoltrata è la seguente: “I capigruppo del Consiglio – si legge nel documento sottoposto al voto dell’Assemblea di Palazzo Loggia – a seguito di un incontro con una delegazione di immigrati e con Cgil, Cisl, Uil, Centro migranti e associazione Diritti per tutti, in cui sono state esposte ed evidenziate le problematiche inerenti alla revoca dei rigetti delle domande di regolarizzazione per il solo reato di clandestinità, esprimono un invito al Governo per un chiarimento nel merito di una situazione che perdura ormai da tempo e che risulta critica, in primo luogo sotto il profilo sociale. In particolare, alla luce della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, recepita dal Consiglio di Stato, si sollecita il Governo italiano ad adottare misure urgenti in presenza delle sentenze emesse”.

 

Nella fotografia, da sinistra: il Segretario generale della Cisl Enzo Torri, Damiano Galletti della Cgil, Padre Mario Toffari del Centro Migranti, don Adriano Bianchi dell’Ufficio comunicazione della Diocesi di Brescia, Manlio Vicini dell’associzione Diritti per tutti.