Bialetti: 85 posti di lavoro a rischio
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Bialetti: 85 posti di lavoro a rischio

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Pubblicato il 13 Maggio 2011

La Bialetti di Coccaglio non chiuderà, passerà dalla produzione di pentole alla produzione di cialde di caffè, ma per 85 dei 135 operai che lavorano nell’azienda si apre un futuro di incertezza e di preoccupazione. Nell’incontro che si è tenuto oggi nella sede dell’Associazione Industriale Bresciana, l’azienda ha confermato la radicale ristrutturazione dell’unità produttiva. Complessivamente saranno rioccupati 50 operai, mentre non dovrebbero esserci problemi per la conferma occupazionale dei 158 impiegati. L’azienda è intenzionata a chiedere due anni di cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione. “La volontà di rioccupare all’interno della Bialetti 50 persone non è un punto di arrivo – si legge in un comunicato della Fim Cisl – ma costituisce il punto di partenza della trattativa. La nostra preoccupazione è quella di garantire un’occupazione per tutti gli esuberi”. Nei prossimi giorni si terranno le assemblee dei lavoratori. Il 19 maggio è in programma, sempre nella sede dell’Aib, un nuovo incontro tra azienda e ortganizzazioni sindacali.