Video e foto della manifestazione di ieri mattina
in Piazza Duomo a Milano clicca QUI

Speciale 25 aprile / Così a Brescia
TORNA INDIETRO

Speciale 25 aprile / Così a Brescia

2 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 25 Aprile 2011

Isolare le iniziative che chiedono l’omologazione tra vittime e carnefici, che riabilitano i totalitarismi. Ribadire l’assoluta contrarietà all’abolizione della norma transitoria che vieta la ricostituzione del Partito fascista. Schierarsi decisamente a difesa della Carta costituzionale.
Sono le parole chiave di questo 66° anniversario della Liberazione che vede al centro delle celebrazioni, in città e in provincia, la Costituzione ed il rinnovato impegno a difenderla. A promuovere i tanti momenti che nell’arco della giornata si susseguiranno in quasi tutte le piazze dei Comuni bresciani, sono Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e Fiamme Verdi.

Idealmente – ma anche materialmente, nei limiti del possibile – tutte le manifestazioni decentrate confluiranno nel pomeriggio in Piazza della Loggia a Brescia. Dopo il concerto della Banda cittadina, l’ omaggio alla stele che ricorda le vittime della strage di Piazza Loggia e alla lapide in largo Formentone in memoria di tutti i caduti della città di Brescia per la libertà (1943-1945), ci sarà il saluto del sindaco di Brescia Adriano Paroli e dei rappresentanti delle e associazioni partigiane. Alle 17.45 è previsto l’intervento dell’oratore ufficiale, che sarà il gesuita Padre Bartolomeo Sorge, straordinario testimone del Novecento e appassionato animatore della società civile.

La Messa in suffragio di quanti hanno donato la vita per la libertà, è alle 10,30 al cimitero Vantiniano di Brescia.

“Il primo articolo della Costituzione recita che l’Italia è una Repubblica democratica e se non è tale, nessuno vi si può riconoscere – spiega Roberto Tagliani del direttivo provinciale delle Fiamme Verdi – ed i Costituenti hanno saputo scrivere una tra le migliori leggi del mondo, non a caso ripresa da molti Paesi al cadere dei regimi totalitari che li governavano. Se dopo 66 anni siamo ancora costretti a ribadirne i principi fondamentali, significa che l’azione dell’Anpi non è né irrilevante né terminata, ma va vissuta come uno stimolo a che ogni giorno sia il 25 aprile”.
“Il 25 aprile – ha detto il presidente onorario dell’Anpi Lino Pedroni – rappresenta più la festa della Liberazione che della libertà, che ne fu una conseguenza perché l’Italia venne liberata dal fascismo e dal nazismo per essere libera, come deve continuare ad essere”.