Il “problema stranieri” mette a nudo il nostro conformismo
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Il “problema stranieri” mette a nudo il nostro conformismo

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Pubblicato il 19 Aprile 2011

Con la parola conformismo si indica la tendenza ad accettare passivamente opinioni, usi e comportamenti già socialmente prevalenti. Conformista è dunque la persona che rinunciando alla propria autonomia  di pensiero adegua le sue idee a quelle espresse la maggioranza. “Sull’immigrazione, sui problemi e sulla realtà di questo fenomeno, siamo in presenza a Brescia di un diffuso confromismo che ritiene di non avere più nulla da sapere, da conoscere o da approfondire al riguardo”. Lo spiega Anna Casella Paltrinieri, docente di Antropologia culturale all’Università Cattolica di Brescia, facendo una sorta di bilancio delle due serate su immigrazione e cittadinanaza promosse la scorsa settimana a Gardone Val Trompia e a Vobarno.A promuoverle erano state varie realtà asociative: Centro Migranti, Cgil Cisl e Uil, Forum delle Famiglie, Arci e Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali (organismo diocesano in cui sono rappresentati oltre 40 gruppi, associazioni e movimenti laicali). “Il dato positivo che emerge dagli incontri – dice ancora la proffessoressa Casella – è che oggigli immigrati  oivogliono andare oltre le rivendicazioni per diventare soggetti nella costruzione della cittadinanza”.