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40.000 lavoratori precari nel bresciano
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40.000 lavoratori precari nel bresciano

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Pubblicato il 18 Aprile 2011

Secondo una recente elaborazione dati (Cgia Mestre 9 aprile 2011) i lavoratori precari in Italia sono quasi 4 milioni. Quanti sono a Brescia? Il “Giornale di Brescia”, che nell’edizione di questa mattina torna sull’argomento nelle pagine di “GdBlavoro”, lo ha chiesto ad Enzo Torri. «Guardando alle cifre assolute – spiega il Segretario generale della Cisl di Brescia – sappiamo che circa il 30% degli avviati al lavoro ogni anno è inserito con contratti precari, ma non di rado capita che un medesimo lavoratore venga avviato più volte l’anno, ed è dunque difficile tirare le somme esatte. Procedendo per stime, in ogni caso, credo si possa parlare per la nostra Provincia di almeno 30, 40mila precari».
La nota del”Giornale di Brescia” precisa cosa si intende quando si parla di lavoratori precari, che sono dipendenti con contratto a tempo determinato o part-time involontari, collaboratori o titolari di partita Iva con i vincoli della mono-committenza, del rispetto di orari prefissati e chiamati a lavorare prevalentemente nel sito del committente. Queste forme di lavoro sono distribuite in tutta Italia, soprattutto al Centro Sud (dove vive il 56% dei precari italiani) e con un incremento del numero totale del 4% tra il 2008 e il 2010. I settori che più ricorrono a contratti «atipici» sono ristorazione, alberghiero e servizi pubblici e sociali. Quanto ai lavoratori, il profilo standard parla di giovani tra i 15 e i 35 anni con un livello medio retributivo netto di 1.068 euro (inferiore del 25,3% a chi svolga le medesime mansioni con un contratto a tempo indeterminato) e per il 38% titolari di licenza media.