Confartigianato e la sicurezza sul lavoro
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Confartigianato e la sicurezza sul lavoro

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Pubblicato il 9 Aprile 2011

Confartigianato socio Anmil. L’adesione è il frutto di una campagna di sensibilizzazione condotta dalla Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro verso enti, istituzioni e organizzazioni.Nel territorio bresciano sono morti nel 2010 ventuno lavoratori, un dato che fa della nostra provincia la terza in Italia per morti bianche. La decisione di Confartigianato è stata l’occasione per Angelo Piovanelli, presidente bresciano dell’Anmil, di ribadire il senso della presenza e delle iniziative dell’Associazione: “L’obiettivo – ha spiegato – è far sì che norme e prescrizioni si traducano in ambienti di lavoro con maggiori garanzie per chi vi opera. L’alleanza con Confartigianato è importante perché il settore artigiano prevede molta manualità e interventi diretti del lavoratore nella produzione. Ma è anche importante che si cominci a parlare di sicurezza sul lavoro fin dalla scuola, facendo del tema un momento educativo”. Il Piano Regionale 2011-2013 per la promozione della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro si pone come obiettivo l’abbassamento del 15% degli infortuni per il prossimo triennio. Un obiettivo irrinunciabile che ha bisogno del concorso di tutti gli attori in campo.
Se gli infortuni mortali sono diminuiti (si è passati dai 34 decessi del 2008 ai 21 morti del 2010). Nel 2009 la media provinciale di infortuni è stata di 51 al giorno, per un totale di 18.458 incidenti; di questi, 16.856 sono avvenuti nell’industria, mentre 1.081 hanno riguardato il settore agricolo.