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Disoccupati all’8,4% (28,1% tra i giovani)
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Disoccupati all’8,4% (28,1% tra i giovani)

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Pubblicato il 1 Aprile 2011

I dati dell’Istat sulla media delle rilevazioni 2010 confermano purtroppo la drammatica realtà della disoccupazione in Italia che ha toccato quota 8,4% ( 7,8% nel 2009). E’ il dato medio annuo più alto da quando l’Istat documenta il fenomeno con serie storiche omogenee. Il tasso di disoccupazione tra i giovani in età compresa tra i 15 e i 24 anni è salito addirittura al 29,8% (27,9% nel 2009).Qualche miglioramento si registra a febbraio: il tasso di disoccupazione generale scende all’8,4%, e quella giovanile al 28,1%. “Torna a crescere il lavoro a termine – spiega il Segretario generale aggiunto della Cisl Giorgio Santini – come sono stati i contratti flessibili i primi a calare all’inizio della crisi, ora sono questi i primi a mostrare un timido segnale di ripresa”. Andando in profondità nei dati diffusi dall’Istat, “a crescere – aggiunge Santini – sono soprattutto l’occupazione femminile, quella degli immigrati e il part-time involontario, a dimostrazione che l’atteggiamento delle aziende è ancora difensivo. A livello settoriale cresce il terziario, ma prosegue la perdita di posti di lavoro nell’industria in senso stretto”.
“La disoccupazione in Italia, pur inferiore alla media europea comunque resta elevata, attestandosi in febbraio all’8,4%, e soprattutto resta elevatissima la disoccupazione giovanile, nonostante la leggera riduzione registrata tra gennaio e febbraio che porta il valore al 28,1%. Questi dati devono spingere ad azioni più incisive. In primo luogo con il rilancio dell’apprendistato come contratto di primo lavoro rivolto ai giovani ed utile a fare incontrare meglio chi cerca lavoro con le aziende che cercano lavoratori senza trovarli. In tal senso apprezziamo – conclude il Segretario generale aggiunto della Cisl – la dichiarazione del Ministro del Lavoro di volerne rendere più efficace il contenuto formativo e rafforzarne gli incentivi, ma si tratta di un’ azione che va realizzata in fretta”.