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L’idea del lavoro oggi
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L’idea del lavoro oggi

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Pubblicato il 19 Marzo 2011

Ivo Lizzola, preside della facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Bergamo,  è stato il protagonista nella sede della Acli bresciane di un incontro su rappresentanza e rappresentazione dei lavoratori oggi. Introdotto dal presidente provinciale dell’associazione di via Corsica, Roberto Rossini, il convegno ha messo l’accento sul valore dell’esperienza umana come collante per costruire una nuova dottrina del lavoro. Per il prof. Lizzola nuove forme di contrattazione sono necessarie, “nella consapevolezza delle trasformazioni che attraversano la società, trasformazioni di cui dobbiamo essere soggetti attivi”. La rappresentazione che la società fa di se stessa per Lizzola una rappresentazione “irresponsabile perché promuove l’autoaffermazione e la ricchezza personale”. Come si corregge una visione così distorta? “Il lavoro – ha detto il preside della facoltà universitaria di Bergamo – è sicuramente uno degli strumenti per ritrovare e dare senso all’appartenenza comunitaria”. Dal tema generale del lavoro alle questione della rappresentanza del lavoro si rappresenta il paso è breve. Per il presidente di Sindnova, Claudio Stanzani, “in Europa i sindacati hanno perso 15 milioni di iscritti negli ultimi dieci anni perché non riescono a cogliere i segni di evoluzione: c’è bisogno di un piano coerente con il sindacalismo europeo e mondiale”. Gigi Petteni, Segretario generale della Cisl Lombardia, intravede però prospettive di sviluppo per le realtà sindacali. “Possiamo tornare a recitare un ruolo importante – ha detto Petteni – e il clima italiano è più positivo di ciò che sembra, come dimostra la grande partecipazione ai festeggiamenti per i 150 anni del Paese. Nelle aziende ci sono relazioni molto più avanzate di quelle proposte dalla politica. E i risultati sono gli accordi, tanti accordi, sotto gli occhi di tutti, almeno di tutti quelli che vogliono vedere. La Cisl è impegnata a costruire un nuovo modello di contrattazione, capace di coniugare lavoro e welfare. Questa è la sfida sindacale che impegna il nostro presente e il nostro futuro”.