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Per una nuova legge sulla cittadinanza
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Per una nuova legge sulla cittadinanza

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Pubblicato il 18 Marzo 2011

“Il Parlamento italiano riconosca ai figli dell’immigrazione nati e cresciuti nel nostro Paese, il diritto pieno di essere considerati cittadini italiani. I giovani di seconda generazione hanno dimostrato e dimostrano quotidianamente il loro orgoglio di essere italiani condividendo con i loro coetanei l’espressione piena dell’italianità, acquisita attraverso la scuola, la cultura e le tradizioni del nostro Paese”. Lo hanno scritto Cisl e Anolf in un appello ricolto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al presidente del Consiglio per sollecitare una nuova legge sulla cittadinanza. I figli degli immigrati nati e cresciuti in Italia – si legge ancora nel documento – “non hanno attraversato frontiere, sono qui fin dall’inizio della loro vita nonostante ancora lo Stato li consideri stranieri. Riconoscere ai giovani figli d’immigrati nati o cresciuti nel nostro Paese il diritto ad essere italiani non solo di fatto, come già avviene, ma anche attraverso l’acquisizione del diritto di cittadinanza significa rafforzare l’unificazione nazionale che non aggrega più nuovi territori, bensì nuovi cittadini. Queste nuove generazioni non sono stranieri, ma lo diventeranno se non saremo abbastanza lungimiranti e generosi da abbattere la barriera invisibile che li separa dai loro coetanei italiani, mortificandoli con una legislazione che li vede rilegati ad un permesso di soggiorno”.