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Detassazione dei salari: accordo in Aib
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Detassazione dei salari: accordo in Aib

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Pubblicato il 11 Marzo 2011

Imprese e sindacati insieme per un abbattimento delle tasse – su una quota si salario non superiore a 6000 Euro lorde – legato a fattori di produttività ed efficienza. L’accordo è stato firmato questa mattina nella sede dell’Associazione Industriale Bresciana, dal Presidente dell’Aib e dai Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. A beneficiare dell’intesa saranno i lavoratori del comparto privato con redditi non superiori nel 2011 ai 40.000 Euro.
L’accordo bresciano è importante perché amplia, rispetto agli accordi nazionali fatti su questa materia, le voci retributive considerate e il numero dei lavoratori che potranno usufruirne. Infatti, oltre a straordinari, lavoro notturno, turni, lavoro festivo e domenicale (legati a fattori di incremento della produttività, redditività, efficienza), la detassazione viene estesa anche alle indennità di disagio e alla reperibilità, e ricomprende nei benefici anche i lavoratori interinali.
Anche i premi di risultato, frutto sono detassabili e l’intesa ricorda che attraverso accordi aziendali – che è ancora possibile concordare – vi è la possibilità di estendere i benefici al salario frutto di questi accordi.
Sono esclusi dalla detassazione le quote di salario erogate unilateralmente dalle imprese (come i superminimi individuali): l’Agenzia delle Entrate, infatti, riconduce ad accordi nazionali, territoriali e aziendali la possibilità di definire quali quote di salario è possibile agevolare. Le imprese che intendono avvalersi dei vantaggi di questa intesa, anche se non associate ad Aib, possono comunque aderire all’accordo.
Ricordiamo che le aliquote oggi in vigore prevedono la tassazione al 23% del reddito fino a 15.000 , che sale al 27 % per la quota da 15.000 a 28.000 euro e diventa del 38% oltre i 28.000 , con la detassazione e per le voci sopra richiamate, a quel salario, verrà applicata la tassazione del 10%: un buon risparmio che si traduce in maggior salario per i lavoratori.
“È evidente – ha commentato Enzo Torri, Segretario generale della Cisl – che ciò non sostituisce l’obiettivo di realizzare una vera riforma fiscale che, oltre a stimolare anche con questi meccanismi recuperi di produttività e competitività per il nostro paese, deve restituire a tutti i lavoratori e pensionati quote di reddito attraverso la revisione del meccanismo di prelievo fiscale che deve favorire queste categorie che più di altre contribuiscono alle entrate delle casse dello stato. Nei prossimi giorni avremo degli incontri con le altre associazioni d’impresa per estendere a tutti i lavoratori i possibili benefici”

il testo dell’accordo