Alimentaristi. Salta la trattativa
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Alimentaristi. Salta la trattativa

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Pubblicato il 6 Agosto 2009

Sono state interrotte le trattative per il rinnovo del contratto dell’industria alimentare, l’unico basato su una piattaforma di rivendicazione unitaria. La delegazione sindacale di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil ha, infatti, registrato “la non volontà da parte di Federalimentare di giungere ad un esito positivo delle trattative giudicando insufficienti, se non provocatorie, le risposte date dalla controparte sulla piattaforma presentata dai sindacati”. I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione in tutte le imprese del settore da svolgersi “attraverso l’immediato blocco di tutte le prestazioni straordinarie, delle flessibilità e di nuovi accordi di scorrimento e attraverso 16 ore di sciopero articolato da effettuarsi nel mese di agosto in sede aziendale”. Di fronte alla reale possibilità di rinnovare il contratto, Federalimentare non è riuscita a formulare una proposta di aumento salariale credibile per ragioni del tutto estranee – evidenziano i sindacati – al merito della trattativa trascinando per giorni un negoziato che evidentemente non voleva chiudere e offendendo la serietà e la dignità di una delegazione sindacale che era pronta unitariamente a trovare le condizioni per giungere al rinnovo del contratto. Con questo atteggiamento Federalimentare – proseguono – si è assunta la responsabilità di rimettere in discussione un avanzato sistema di relazioni industriali ed ha volutamente gettato alla ortiche il valore dello sforzo unitario messo in campo dalle tre organizzazioni sindacali che sono riuscite a rimanere unite. Lo stato di agitazione che si svolgerà per tutto il mese di agosto. Le organizzazioni sindacali ricordano a Federalimentare che non si scherza sulla pelle dei lavoratori e che questi hanno il diritto inalienabile a vedere il proprio contratto di lavoro rinnovato. (www.conquistedellavoro.it)