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Lavanderie industriali e contratto
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Lavanderie industriali e contratto

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Pubblicato il 13 Luglio 2009

Oggi la Femca Cisl ha presentato l’ipotesi di piattaforma separata per il rinnovo del ccnl delle lavanderie industriali. La piattaforma prevede, tra le altre cose, l’introduzione della contrattazione territoriale alternativa a quella aziendale, al fine di estendere e qualificare all’insieme del settore la contrattazione di secondo livello, coinvolgendo anche le piccole imprese. Per la parte economica la Femca chiede, in conformità con le procedure previste dall’accordo sulla riforma del modello contrattuale del 22 gennaio, un incremento salariale medio di 114 euro, l’istituzione di un elemento di garanzia retributiva dal valore di 20 euro, il riallineamento in termini di variazione dei minimi contrattuali degli eventuali scostamenti fra inflazione prevista e quella reale. La piattaforma prevede ancora il rafforzamento della bilateralità, con la richiesta di strumenti nuovi quali il fondo sanitario grandi rischi e il welfare aziendale con sostegno al reddito dei lavoratori in difficoltà. Nello specifico sono previste indennità in caso di malattia di lunga durata, sostegno alle spese scolastiche e in caso di sospensione dal lavoro di lungo termine.

Si richiede inoltre, in tema di formazione professionale, la possibilità di utilizzare i periodi di minore attività produttiva per lo svolgimento dei piani formativi aziendali, estendere le agibilità e il diritto individuale dei lavoratori per la formazione, definire l’impegno delle aziende a costruire e realizzare progetti formativi con la partecipazione delle RSU e delle organizzazioni sindacali territoriali. Si richiede ancora di ridurre i tempi di durata dell’apprendistato previsti dall’attuale contratto e migliorare i diritti dei lavoratori, rendendoli coerenti con le evoluzioni sociali, in materia di malattia, servizio civile e volontariato, pari opportunità, congedi parentali, orario. Al fine di porre l’adeguata attenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro si richiede di implementare la normativa esistente, anche prevedendo 16 ore di formazione per le tematiche ambientali. (www.ildiariodellavoro.it)