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Fistel: la comunicazione merita un distretto
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Fistel: la comunicazione merita un distretto

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Pubblicato il 13 Febbraio 2009

Con l’elezione del nuovo Consiglio generale della categoria, che a sua volta ha confermato Marina Bordonali nell’incarico di Segretario generale, si è concluso nel primo pomeriggio il Congresso della Fistel Cisl di Brescia. Nella relazione che ha aperto il dibattito, la Bordonali ha preso in esame i diversi settori che fanno riferimento alla categoria e i problemi che in ognuna il sindacato è chiamato ad affrontare. “Il mondo della comunicazione in Lombardia – ha detto – vale a dire editoria, audiovisivi, pubblicità, grafica, telecomunicazioni e spettacolo, per dimensioni, fatturato e addetti, proietta la nostra Regione su scala globale. Per questo ribadiamo la necessità che si progetti un metadistretto della comunicazione in Lombardia. Un ambito in cui strutturare relazioni industriali adeguate alla sfida della innovazione, valorizzare le eccellenze, coordinare investimenti in strutture materiali e immateriali, anticipare l’evoluzione del mercato e le necessità che ne derivano”.

Parlando in specifico della realtà bresciana, il Segretario della Fistel Cisl ha sottolineato la preoccupazione per i posti di lavoro delle innumerevoli tipografie, serigrafie e fotocomposizioni bresciane che già nel 2008 hanno registrato un calo di attività a causa dell’ampliarsi della crisi economica.

Per l’editoria quotidiana la constatazione è che nuove tecnologie, redattori che progressivamente hanno inglobato funzioni che erano di altre figure professionali, ma soprattutto service ed esternalizzazioni, hanno ormai ridotto all’osso il numero dei poligrafici.

La trasformazione del settore delle telecomunicazioni, gli effetti di una concorrenza spietata e di una privatizzazione con molti punti interrigativi, è condensata in un solo dato: quindici anni fa i dipendenti della sede Telecom di Brescia erano 1200; oggi sono meno di 600. “La soddisfazione del sindacato in questo settore – ha detto ancor la Bordonali – è quella di essere riusciti a stabilizzare un buon numero di lavoratori dei call center presenti nella nostra provincia, riducendo ai minimi termini il lavoro precario”.

“Seguiamo – ha concluso Marina Bordonali – una realtà complessa, difficile, frammentata che chiede al sindacato una sempre maggiore attenzione. Questo è stato e sarà il nostro impegno”.

Oltre alla riconferma del Segretario generale, il Consiglio ha eletto in Segreteria altre due donne, Giovanna Apostoli e Maria Grazia Boselli, insieme a Riccardo Zumiani.