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Banche: serve una nuova etica
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Banche: serve una nuova etica

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Pubblicato il 12 Febbraio 2009

Una nuova etica per le banche, una maggiore responsabilità sociale d’impresa. Sollecitazioni rilanciate a gran voce dalla Fiba-Cisl (Federazione italiana bancari assicurativi) nell’ottavo congresso territoriale, ieri al ristorante “Carlo Magno” di Collebeato. Un appuntamento che ha posto al centro dell’attenzione alcuni dei temi caldi del dibattito nazionale (e non solo) riguardo il futuro degli istituti di credito nell’epoca della crisi. All’ordine del giorno anche il rinnovo della segreteria provinciale e l’elezione del leader per il prossimo quadriennio. Come da previsioni della vigilia si conferma leader Maria Rosa Loda, da quasi sette anni al vertice e giunta così al terzo mandato consecutivo. Al suo fianco anche Andrea Di Noia (confermato a sua volta) e Mauro Bettenzoli (nuovo); Giorgio Caffino, dopo 10 anni, ha deciso di lasciare per motivi personali.

Prima del voto, nella relazione in apertura dei lavori, Maria Rosa Loda, ha posto l’accento sulle priorità per il sindacato. “La Fiba chiede – ha spiegato il segretario generale – una nuova etica per le banche, sia a livello locale, che nazionale. In tempo di crisi serve un dibattito sulla funzione sociale degli istituti di credito. Nessuno pretende di trasformarli in enti di beneficenza – ha incalzato la segretaria provinciale -, ma d’altro canto non possiamo accettare che l’unica filosofia imperante sia quella del profitto. Il sostegno alle famiglie e alle imprese non deve essere trascurato”. Un ritorno ai doveri sociali delle banche, dunque, che passa anche attraverso una nuova etica del lavoro. “Siamo estremamente preoccupati – ha confidato ai delegati Maria Rosa Loda – per le le pressioni che gli istituti di credito potrebbero attuare, o stanno già attuando, sui dipendenti per la collocazione di alcuni prodotti, minacciandoli in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati. Dopo le recenti e traumatiche vicissitudini nazionali – ha continuato la segretaria, con esplicito riferimento alle vicende che ampio spazio hanno trovato nelle cronache degli ultimi anni – urge un ritorno alla centralità del cliente: il rispetto del risparmiatore – ha sottolineato – è un principio inderogabile”. “Anche per il nostro comparto – ha spiegato Maria Rosa Loda a proposito della situazione occupazionale – si sta profilando una contrazione del numero di addetti a fronte di un ampio ricorso ai contratti a termine. Non sono rari i casi di licenziamento. Il sindacato può e deve fare molto per garantire il potere contrattuale delle nuove generazioni”.

Il segretario nazionale Fiba, Sergio Girgenti, ha ricordato che “dal 2004 la Cisl lavora sul tema dell’etica del risparmio, sin dalla firma del protocollo di responsabilità con le banche. Oggi, stiamo lavorando a una nuova stesura che consideri i cambiamenti nel quadro finanziario nazionale e internazionale. Si può ripartire da un maggiore equilibrio nella redistribuzione delle ricchezze pianificando le politiche occupazionale”. (www.bresciaoggi.it)